Del Vecchio e il dovere di farsi capire
Ne abbiamo sentite tante sulla performance del giovane Del Vecchio da Lilli Gruber. È stato un caso nazionale, un flop che è deflaggato entrando nel minimo della satira, come normale che sia e diventando un calvario per lo stesso Del Vecchio.
Ma, se si ascoltano con attenzione le parole di Leonardo Del Vecchio a Otto e Mezzo, non c’è una sola affermazione che non sia condivisibile. Ha riconosciuto il privilegio di un’eredità enorme, ha scelto di investire in Italia invece di portare capitali all’estero, ha deciso di entrare nell’editoria – un settore in difficoltà ma decisivo per la libertà di stampa e il pluralismo dell’informazione – e ha dichiarato di non volersi accontentare del ruolo di erede, ma di voler essere un imprenditore, creare valore, assumersi il rischio dell’impresa. Tutto legittimo. Tutto, in linea di principio, anche apprezzabile.
Ma non sono mancati i toni apocalittici con........
