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Le fascinazioni della computazione

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23.03.2026

Da sempre abbiamo considerato la scrittura come una manifestazione dell’interiorità umana, il terreno unico dove l'intuizione e il sentire si fondono in un linguaggio che trascende. Oggi quest’orizzonte appare sfumato se non nebuloso. L’innovazione tecnologica dei sistemi artificiali intelligenti (IA) non rappresenta solo una strabiliante rivoluzione ma una sfida che ci induce a chiederci: cosa rende un testo vero e credibile?

A differenza di un poeta che attinge al proprio vissuto, un’IA generativa, come i modelli di linguaggio di grandi dimensioni (LLM), opera su una scala di dati. Non "sente" la solitudine, ad esempio, ma ha analizzato milioni di righe di versi dei più vari autori. Attraverso processi computazionali si identificano schemi, risonanze semantiche, strutture metriche.

Quando chiediamo a un'IA di comporre uno scritto o una poesia, essa non sta cercando una consonanza con una interiorità di cui non è dotata ma opera nello sconfinato perimetro dello spazio dato con un calcolo di probabilità. Tuttavia, il risultato è spesso sorprendente dimostrando una capacità straordinaria,  riproducendo e simulando schemi indicati nel prompt ovvero l’istruzione che determina la qualità e la pertinenza del risultato (output). 

Ma, al di là delle suggestioni che possono essere evocate, quali sono i limiti di un sistema definito intelligente?

Ebbene, i limiti che contrastano con la dimensione propria del sentire umana sono molteplici. Ma c’è un aspetto che è tra i prioritari. Vale a dire l’intenzionalità. Se un poeta scrive perché avverte la necessità di comunicare nella forma che gli è propria, l’IA scrive perché ha ricevuto un comando (appunto un prompt). E poi la comprensione che non è un patrimonio della macchina. Sebbene definito intelligente, il sistema non è in grado di identificare la semantica. Tuttalpiù riproduce una sintassi corretta, fatte salve le allucinazioni.

Un ulteriore e non secondario interrogativo è pertinente alla ricezione da parte del lettore. Chi è il vero autore? Perché risulta evidente che il rapido perfezionarsi dei sistemi di IA generativa........

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