Guerra in Iran, quelle vittime civili trascurate
Secondo le ultime notizie ufficiali, almeno 38 persone sono state uccise e oltre 400 ferite negli attacchi statunitensi da quando le due parti si sono incontrate in Svizzera, il 22 giugno, per colloqui volti a porre fine alla guerra in un periodo di 60 giorni di negoziati. La scorsa notte gli Stati Uniti hanno alzato il tiro, rispetto alle cinque precedenti, prendendo di mira sei ponti, una stazione e un aeroporto nel sud del Paese, e provocando la morte di almeno otto persone. Gli attacchi Usa - puntualmente seguiti da ritorsioni iraniane contro basi americane in vari Paesi del Golfo e oggi anche, per la prima volta, in Siria - fanno seguito a quelli irianiani contro alcune navi commerciali che avrebbero ignorato il controllo rivendicato da Teheran sullo Stretto di Hormuz, sulla base del Memorandum di intesa dello scorso giugno. Ieri erano state colpite le vicinanze di un ospedale pediatrico oncologico ad Ahvaz, nel Khuzestan, che ha portato all’evacuazione di tutti i piccoli pazienti: un crimine di guerra paragonabile a quelli di Israele a Gaza, ha denunciato il ministero degli Esteri iraniano, e che ricorda la strage di bambini provocata da missili attribuiti agli Usa nel primo dei 40 giorni dell’ultimo conflitto israelo-statunitense contro l’Iran, cominciato il 28 febbraio e concluso dal precario cessate il fuoco dell’8 aprile. .
Sarà colpa di certe dinamiche geopolitiche molto più complesse di quelle che hanno originato l’ultima guerra a Gaza, e che spingono a privilegiare le analisi e la ricerca di chiavi interpretative rispetto alle tragiche cronache del conflitto, ma il bilancio delle vittime civili e delle distruzioni di infrastrutture non militari in Iran sembra rimanere più in ombra di quanto generalmente accada per la Striscia e il Libano, gli altri due teatri di guerra più sanguinosi degli ultimi tre anni in Medio........
