Oggi la dopamina è il vero direttore dei giornali?
Ogni volta che apriamo un giornale (non farlo non è mai una buona cosa), cartaceo o digitale, accade qualcosa su cui raramente riflettiamo con attenzione. Non è solo un gesto culturale, un atto informativo. È un evento neurobiologico. Nel momento esatto in cui i nostri occhi intercettano un titolo, il cervello si attiva e ci dice: “Qui c’è qualcosa che devi sapere!”. Ed è in quell’istante che entra in gioco la dopamina.
La dopamina non è semplicemente la molecola del piacere, è soprattutto la molecola dell’anticipazione del piacere. I neuroni dopaminergici si attivano quando prevediamo di ricevere una ricompensa, non tanto quando la riceviamo davvero. Il titolo di una notizia, così, non è solo un’informazione, ma è una promessa di ricompensa cognitiva. Perché certi titoli funzionano? Perché evocano sorpresa, conflitto, svolta, rivelazione. “Ultim’ora”. “Svolta clamorosa”… Ogni formula è costruita per attivare una tensione anticipatoria. Non sappiamo cosa troveremo, ma il nostro cervello........
