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Giustizia sportiva: l’ora della riforma

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05.08.2026

La sentenza della Corte di Giustizia Europea del 16.07.2026 (cause riunite C-424/24 e C-425/24) impone un urgente intervento del legislatore nazionale in tema di giustizia sportiva. La CGUE, infatti, si è pronunciata sulle condizioni in presenza delle quali la giustizia sportiva potrebbe restare “autosufficiente” e non presupporre la necessità di un’ulteriore effettiva tutela giurisdizionale demandata alla giustizia “ordinaria”, che si estenda alla legittimità degli atti e dei provvedimenti assunti dal giudice sportivo. L’analisi di tali condizioni rende immediatamente evidente come il sistema della giustizia sportiva nazionale sia inadeguato e le sue decisioni debbano essere soggette, su richiesta di parte, ad un controllo giurisdizionale non solo “risarcitorio” – come disciplinato dagli artt. 1, 2 e 3 D.L. 220/2003 (si vedano, al riguardo, Corte Cost. sent. nn. 49/2011 e 160/2019) - ma con capacità di caducazione delle sanzioni irrogate. Invero, la decisione della CGUE ha osservato che spetta agli Stati membri dell’Unione prevedere un sistema di rimedi e di procedimenti che garantisca un controllo giurisdizionale effettivo in ambito sportivo; a tale fine è necessario che gli organi giurisdizionali siano indipendenti sia sul piano interno, sia sul piano........

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