Roma, un autunno straordinario per l'arte. Ma la vera sfida è renderla accessibile a tutti
Ci sono settimane in cui Roma riesce a sorprendere persino gli addetti ai lavori del settore del patrimonio culturale. Questa è certamente una di quelle. Nell'arco di pochi giorni hanno aperto al pubblico mostre straordinarie: Keith Haring a Palazzo Braschi, San Francesco a Palazzo Sciarra, Pontormo alle Scuderie del Quirinale e Richard Avedon al Palazzo delle Esposizioni. A queste si aggiunge la splendida mostra dedicata a Kandinsky, inaugurata a settembre a Palazzo Bonaparte. Cinque esposizioni capaci di attraversare secoli di storia dell'arte e di restituirci modi profondamente diversi di interpretare il mondo. Un'offerta di livello internazionale che lascia presagire un autunno particolarmente ricco e testimonia la vitalità culturale della Capitale, grazie al lavoro di istituzioni pubbliche, fondazioni e operatori privati.
Alle Scuderie del Quirinale, la mostra dedicata a Pontormo è semplicemente strabiliante. Opere eccezionali, disegni meravigliosi, prestiti straordinari, tra cui la celebre Deposizione della Cappella Capponi, uno dei capolavori assoluti del Manierismo. Quei colori irreali, i corpi sospesi, gli sguardi inquieti raccontano un artista che ha saputo infrangere gli equilibri del Rinascimento e inventare una pittura modernissima. A Palazzo Sciarra, invece, San Francesco torna a interrogarci attraverso le opere di grandi maestri, tra i quali anche Caravaggio, nell'anno dell'ottavo centenario della sua morte. Non soltanto una mostra d'arte, ma una riflessione sull'attualità di un uomo radicale, capace di rivoluzionare il rapporto tra individuo, natura, ricchezza e società.
Poi c'è il Novecento. Kandinsky libera la pittura dalla........
