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La transizione ecologica tenga conto dell'industria

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11.03.2026

(a cura del Cav. Marco Bonometti)

Le sfide che oggi attraversano il comparto automotive non possono essere lette soltanto attraverso grafici di mercato o tecnicismi normativi. Esiste una dimensione più profonda, che appartiene alla vita delle officine e delle fabbriche, fatta di competenze tramandate, di innovazione quotidiana e di una cultura del lavoro che rappresenta uno dei motori più solidi dell’economia italiana ed europea.

Per chi vive l’impresa con responsabilità, l’automotive non è un semplice settore merceologico. È una colonna portante della manifattura europea, oggi esposta a una trasformazione epocale che richiede visione, pragmatismo e capacità di ascolto.

La transizione ecologica non è in discussione. Ridurre le emissioni e costruire un sistema industriale sostenibile è un dovere verso le nuove generazioni ed è una scelta strategica inevitabile per l’Europa. Il punto, però, non è se cambiare, ma come accompagnare il cambiamento.

Negli ultimi mesi, non a caso, la stessa Commissione europea ha avviato una riflessione sul percorso che dovrebbe portare allo stop ai motori endotermici nel 2035, aprendo alla possibilità di una revisione del quadro normativo e a una maggiore flessibilità tecnologica.

È un segnale........

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