menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Il compleanno di Tenon tra i templi di Ayutthaya

5 0
14.07.2026

In Thailandia ci sono eventi pensati per vendere biglietti, fare foto, creare contenuti e riempire una giornata. E poi ci sono esperienze che, quasi senza volerlo, riescono a raccontare qualcosa di più grande: un modo diverso di vivere il rapporto tra artista e pubblico, una forma di attenzione, una cultura dell’incontro che non si limita al palco. Il birthday Trip di Tenon, attore thailandese della casa di produzione Star Hunter, è stato esattamente questo: non una semplice occasione promozionale, ma un piccolo viaggio dentro un modo molto thailandese di vivere l’incontro tra artista e pubblico. Più intimo, più partecipato, più spirituale.

Una giornata in cui il confine tra evento, pellegrinaggio, turismo culturale e incontro con l’artista si è assottigliato, lasciando spazio a qualcosa che difficilmente si può spiegare con la sola parola “spettacolo”.

La giornata è iniziata presto, alle 7 del mattino, con un punto di raccolta preciso e ben comunicato dagli organizzatori: l’Amazon Café presso Victory Monument, lato Din Daeng, a Bangkok.

Un dettaglio pratico, certo. Ma chi organizza eventi sa bene quanto i dettagli pratici siano spesso la vera misura della cura. Ritrovarsi in un punto chiaro, con un programma definito, con uno staff presente e disponibile, significa già mettere i partecipanti nelle condizioni di sentirsi accompagnati. Non abbandonati a loro stessi. Non semplicemente “gestiti”, ma accolti.

Da lì siamo partiti in pullman verso Ayutthaya, l’antica capitale del Regno del Siam. Durante il tragitto abbiamo fatto una tappa per prendere Tenon, che non si è limitato a salire sul bus come ospite d’onore distante e protetto da una bolla invisibile. Al contrario, è stato presente, gentile, sorridente, disponibile.

Ha parlato con i fan, ha raccontato qualcosa di sé, ha introdotto la giornata e i luoghi che avremmo visitato. È un tipo di presenza che fa la differenza: non quella studiata per “fare scena”, ma quella che comunica attenzione vera.

La prima tappa è stata Wat Yai Chai Mongkhon, uno dei templi più significativi di Ayutthaya. Costruito nel 1357 durante il primo periodo del regno, è legato alla figura di re U-Thong e, soprattutto, alla memoria di re Naresuan il Grande. Il suo grande chedi, il........

© HuffPost