Trump, il consulente globale
Nel secondo mandato di Donald Trump, la Casa Bianca ha smesso di apparire come la cabina di regia di una democrazia liberale per assomigliare, sempre più, a un ufficio di private equity globale. Se durante il primo mandato si parlava di "transazionalità", nel 2026 il lessico è cambiato. Analisti e osservatori internazionali parlano ormai di una dottrina "tributaria": non si tratta più di negoziare con i leader stranieri, ma di decidere chi è autorizzato a gestire gli asset nazionali, dal petrolio venezuelano alle infrastrutture energetiche. Il caso del Venezuela è la prova regina del nuovo metodo Trump. Il sequestro di Nicolás Maduro nel gennaio 2026 non è stato presentato come una missione di regime change in nome della democrazia, ma come un'operazione di "messa in amministrazione controllata". Per Trump, il Venezuela era un'azienda in fallimento gestita da un management incompetente e corrotto. La sua visione non è mai stata quella di organizzare........
