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La fine del mondo secondo i signori dell’IA

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Gli appassionati di fantascienza trovano molti punti in comune tra la realtà odierna e gli scenari immaginati dagli scrittori 40, 50, 60 anni fa: un mondo nel quale il lavoro dell’uomo viene progressivamente svolto da robot; l’umanità regredisce intellettualmente davanti all’onniscienza dell’intelligenza artificiale; la narrazione sulla realtà, nella quale non si riesce a distinguere il falso dal vero; il clima terrestre definitivamente cambiato, con grandi deserti dove l’acqua vale più dell’oro; le classi sociali ridotte solo a due: gli straricchi, che, vivendo nella loro bolla dorata, evitano le conseguenze del tracollo, e la massa degli altri, gli esclusi sia dal sistema sia dai suoi benefici, coloro che pagano sulla loro pelle le conseguenze del disastro.

Senza voler essere apocalittici, nel documento pubblicato qualche giorno fa da Dario Amodei, già vicepresidente della........

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