Il nuovo direttorio globale
Siamo entrati ufficialmente nell’era di un nuovo bipolarismo, anomalo fin che si vuole ma reale nei fatti. L’incontro a Pechino tra Donald Trump e Xi Jinping sancisce un nuovo direttorio globale che, nei prossimi anni, dovrebbe dare al mondo un ordine diverso rispetto a quello degli ultimi decenni, ma a ben vedere anche rispetto a quelli che si sono alternati negli ultimi secoli. Il bipolarismo sino-statunitense manda definitivamente in soffitta anche i tentativi di governo della complessità che si erano creati negli ultimi decenni. Il G7 è sostanzialmente defunto ormai da un pezzo, il G8 è scomparso al tempo della svolta autoritaria di Putin, e anche il G20 è una fotografia ormai datata dell’importanza che, all’epoca della sua istituzione, stavano assumendo i Paesi del Sud globale (e ancor prima i Brics, frutto delle diplomazie di Pechino, Brasilia e New Delhi): è però servito per simulare una nuova governance globale staccata dal regno del dollaro e quindi dalla guida occidentale.
Da tutti questi passaggi, la grande beneficiata è stata la Cina, che ha capito per tempo che il posto........
