«Trump è narcisista: premi immaginari e deliri di grandeur»: la lettera alla Norvegia e i dubbi (reali) sulla salute mentale del leader Usa
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Dal suo capo di staff allâanalista francese: il suo è un delirio fondato sul culto dellâego: «Ha una personalità da alcolista»
Nella scena finale di Viale del Tramonto, Norma Desmond, alias Gloria Swanson, ormai delirante e immersa in una realtà parallela, scende maestosamente le scale, credendo che il mitico regista Cecil B. DeMille la stia filmando e sentendosi di nuovo lâattrice di un tempo: «Eccomi DeMille, sono pronta per il mio primo piano».Â
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à difficile non pensare alla sequenza, di fronte alla cerimonia di pochi giorni fa alla Casa Bianca, quando Donald Trump ha accettato la medaglia del Nobel per la Pace da MarÃa Corina Machado, la leader dellâopposizione venezuelana, premiata in dicembre, come se si trattasse dâun vero premio destinato proprio a lui.Â
à vero che il Comitato del Nobel non vieta di cedere o vendere la medaglia, è già successo in passato. Ma il punto è la potenza del grottesco: «Trump vive in un mondo di sua costruzione â ha spiegato a Le Grand Continent la storica e psicologa francese Elisabeth Roudinesco, biografa di Sigmund Freud e Jacques Lacan â che vuole identico al suo desiderio di onnipotenza e godimento personale. Non scherza quando organizza........
