menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Il «principe» Rutte e la diplomazia adulante (ma senza imbarazzi) per salvare la Nato

10 0
23.01.2026

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Tra i suoi soprannomi: «L’uomo che sussurrava a Trump»

DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE 
BRUXELLES - Deve avere letto e meditato «Il Principe» di Macchiavelli, Mark Rutte. Nelle ultime crisi che ha affrontato con il presidente Usa Donald Trump, il segretario generale della Nato ha sempre messo davanti a tutto la sopravvivenza dell’Alleanza Atlantica di fronte alle minacce americane, da preservare anche con tattiche non sempre ortodosse, come l’adulazione. Rutte incarna alla perfezione il pragmatismo politico richiesto al principe.

Chi lo conosce bene, lo descrive un politico atipico perché rispetto ai suoi pari ha un ego contenuto. Per l’ex premier olandese, 58 anni, quello che conta è il risultato politico e solo quello. Le critiche, ma anche gli scandali, gli scivolano addosso e forse anche per questo è stato........

© Corriere della Sera