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«Trump come il bullo e il mingherlino». Ecco perché la Groenlandia può essere il suo errore fatale

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21.01.2026

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La Groenlandia è l’errore fatale che rischia di rovinare un bilancio positivo della politica estera di Donald Trump. Questa frase contiene due parti. La prima, “errore fatale”, è facile da condividere per un lettore europeo. La seconda parte, il giudizio positivo sulla politica estera di Trump, invece probabilmente farà sobbalzare una maggioranza di voi.

Prima di abbandonare la lettura disgustati, una precisazione: questo è il giudizio di The Free Press. Cioè uno dei pochi media americani che oggi si possono considerare davvero al di sopra delle parti, equidistante, impegnato in una onesta ricerca dell’obiettività. The Free Press ha una fondatrice speciale: Bari Weiss, grande firma del giornalismo americano, viene da un retroterra progressista. 

Lavorò alla pagina dei commenti del New York Times (2017-2020) quando questo quotidiano era all’apice della “woke culture”. Lei ne uscì contestando la dittatura conformista che a suo avviso dominava nella redazione e tradiva la missione del giornale. Creò The Free Press che oggi ospita notizie, analisi e commenti da un ventaglio di personaggi tanto autorevoli quanto variegati: tra gli autori c’è uno dei più grandi storici contemporanei, Niall Ferguson della Hoover Institution, che è un conservatore kissingeriano; ma ci sono anche fior di progressisti (classifico tra questi l’economista Kenneth Rogoff e un altro storico, Simon Sebag Montefiore). 

“Non siamo un monolito” è una delle auto-definizioni di The Free Press. Scomoda posizione, di questi tempi. Nel frattempo Bari Weiss ha continuato a generare controversie dopo essere stata nominata al comando del network televisivo Cbs, dove la sinistra l’accusa di condurre una normalizzazione. Weiss è difficile da classificare in un mondo che predilige le etichette: è una giornalista capace di spiazzare tutti, uscire dal gregge, sfidare le opinioni dominanti.

Grazie a lei, e a tanti altri personaggi di grande spessore di cui si circonda, The Free Press a mio avviso è una lettura obbligata. Proprio perché questo organo di informazione ha saputo scandalizzare la sinistra americana dando dei buoni voti alla politica estera di Trump, oggi è significativa la sua condanna dell’operazione-Groenlandia. Eccola:

“Nell’ultimo anno, il presidente Donald Trump ha collezionato risultati impressionanti in politica estera. Ha autorizzato il........

© Corriere della Sera