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Martusciello (FI) al dg del Monaldi: «Chiarire

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05.03.2026

Il leader campano degli azzurri "interroga" Anna Iervolino: «Chi ha dato il nulla osta al trasferimento dal Santobono? E perché dopo i fatti è stata spostata ad altro reparto?»

Sul caso di Domenico Caliendo, il bambino di poco più di due anni morto il 21 febbraio scorso al Monaldi a seguito di un trapianto di cuore effettuato con un organo «danneggiato», piombano nuovi interrogativi. Stavolta firmati dalla politica e, in particolare, dall'europarlamentare e segretario regionale campano di Forza Italia, Fulvio Martusciello. Che, in queste ore, "interroga" il direttore generale dell'Azienda dei Colli, l'avvocato Anna Iervolino, a proposito della presenza nell'organico dell'ospedale finito sotto i riflettori anche della moglie del chirurgo Guido Oppido, sott'inchiesta per la morte del piccolo, a sua volta cardiologa. 

«Chi ha dato il nulla osta al trasferimento della moglie del dottor Oppido dal Santobono al Monaldi e, soprattutto, alla sua assegnazione proprio nel reparto in cui operava il marito? È una domanda alla quale la direttrice generale dell'azienda ospedaliera dei Colli, Anna Iervolino, deve rispondere con chiarezza», ha affermato oggi Martusciello. «Nel reparto in cui operava Oppido - ha ricostruito il leader campano degli azzurri - era presente anche sua moglie, cardiologa assunta al Santobono e successivamente trasferita al Monaldi. È legittimo chiedersi perché sia stato autorizzato un trasferimento che ha portato marito e moglie a lavorare nello stesso reparto e se non sia apparso inopportuno fin dall'inizio». 

Martusciello ha incalzato il dg Iervolino ulteriormente: «Parliamo di una cardiologa assegnata a un reparto di cardiochirurgia. Il suo compito era quello di seguire i pazienti nel post operatorio, cioè di controllare i pazienti operati dal chirurgo. Ovvero dal marito». «Apprendiamo ora - ha quindi reso noto Martusciello - che la dottoressa è stata trasferita in cardiologia pediatrica. Se oggi si è ritenuto necessario questo spostamento significa che si è compresa l'inopportunità di quella precedente assegnazione». «La direttrice generale deve quindi fornire più di una spiegazione su questa vicenda e chiarire chi abbia autorizzato quel trasferimento e con quali valutazioni sia stato ritenuto opportuno», ha concluso il leader campano degli azzurri.

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