Sepe: «L’ultima volta di Francesco in città. Fu sorpreso dall'assalto delle suore e lo ricordava ancora»
Il cardinale e arcivescovo emerito di Napoli ricorda la visita di Papa Bergoglio: «La differenza tra i due? Ognuno ha il suo stile, Leone ha grande equilibrio»
Il cardinale e arcivescovo emerito di Napoli, Crescenzio Sepe, è nel suo appartamento a Capodimonte, dove si è ritirato dopo aver concluso il suo servizio pastorale a capo della diocesi partenopea, e ricorda l’ultima visita di un Papa a Napoli, quella di Francesco.
Eminenza, l’ultima visita di un Papa a Napoli fu quella del 21 marzo 2015 di Francesco. Fu una giornata impegnativa: prima a Scampia, poi a Poggioreale, quindi la visita agli ammalati e infine la celebrazione in duomo. Quali ricordi conserva di quell’evento?«Tanti, a cominciare dal lungo e intenso programma che preparai e consegnai alcuni giorni prima al santo padre. Mi aveva chiesto di fornirgli delle indicazioni. Io avevo abbondato con gli impegni: pensavo che avrebbe cancellato qualche appuntamento. Invece lui accettò tutto e mi chiese di iniziare proprio da Scampia. Lì parlò di corruzione, incespicando tra lo spagnolo e l’italiano disse che la corruzione spuzza».
E Papa Francesco come commentò quella visita in privato?«Rimase molto contento e sorpreso dalla compostezza dei napoletani. Tanto che, a fine giornata, quando lo accompagnai al piazzale della Marina dove c’era l’elicottero ad attenderlo per il ritorno, mi confidò che era quasi sfinito, ma felice per l’accoglienza ricevuta. Il giorno........
