Nuovi schemi per l'Europa: il policentrismo che ci serve
Il colpo che per molto tempo abbiamo atteso è forse arrivato. Il vivace dibattito in corso all’interno dell’Unione europea ci induce a un pacato ottimismo circa il suo futuro. Più volte, abbiamo auspicato un’iniziativa che smuovesse le acque e che consentisse alle istituzioni europee di svegliarsi dal torpore nel quale sembravano assopite. Al netto delle dichiarazioni di circostanza, è innegabile che negli ultimi anni l’Unione sia apparsa paralizzata, persino davanti agli stravolgimenti globali e alle crisi umanitarie rese sempre più devastanti dal ritorno della guerra. La tendenza prevalente per giustificare un tale stato dell’arte è quella di addossare tutte le responsabilità a dinamiche esterne – la fine dell’ordine internazionale liberale, l’ascesa di nuove super potenze, l’influenza dei tecnomonarchi – dimenticando che ci sono vari problemi interni che devono essere affrontati con realismo. Un passo in tal senso è l’ipotesi del patto tra Meloni e Merz. L’incontro odierno nelle Fiandre ci indicherà se ci sono concrete possibilità che........
