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Il mondo della musica piange Gino Paoli. Il ricordo di Pacifico, Ligabue, Zucchero e Cristiano De André.

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Unanime cordoglio nel mondo della musica italiana per la scomparsa di Gino Paoli. Il grande cantautore di scuola genovese ma nativo di Monfalcone (FVG) se n’è andato all’età di 91 anni. Ci lascia in eredità canzoni immortali a partire dai primi anni ‘60, tra cui le più celebri sono “La gatta”, “Il cielo in una stanza”, “Sapore di sale” e “Senza fine”. Nei decenni successivi ci regalò altri capolavori come “Una lunga storia d’amore” e “Quattro amici al bar”. Paoli si ricorda anche per il suo look (maglione nero o occhiali fumé) da chansonnier francese e per i suoi grandi amori, in primis Ornella Vanoni e Stefania Sandrelli. Abbiamo raccolto i commenti a caldo di alcuni protagonisti della canzone d’autore italiana.

Zucchero “Sugar” Fornaciari (i due scrissero insieme il brano “Come il sole all’improvviso” e qui vediamo insieme nella foto)

«Un buco nell’anima!».

«Se ne è andato uno dei giganti della musica italiana: un artista dal cuore immenso, capace di scrivere canzoni che hanno anticipato i tempi e segnato intere generazioni. Grande amico di mio padre, è stato una presenza familiare fin da quando ero bambino. La sua sensibilità, la sua eleganza e la sua voce resteranno per sempre nella nostra memoria. È una perdita immensa, non solo per la musica, ma anche per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo da vicino. Oggi è un giorno davvero triste».

«Grande cantautore. Fuori dagli schemi. Ci lascia bellissime canzoni».

«Che canzoni meravigliose, irripetibili, che lascito. Non so se si può imparare da quelli così bravi, magari bastasse studiarli… Si può però tentare di evocarli, immaginarseli accanto, al pianoforte, “… Come farebbe qui Gino…”. Siamo tutti fortunati ereditieri, ricchi sfondati di musica e parole magnifiche».

A cura di Andrea Malavolti

FOTO CONCESSA DALL’UFFICIO STAMPA PAROLE&DINTORNI


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