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Treviso, l’allocco colpito da una vetrata torna libero dopo un mese di cure: il lavoro del Cras

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12.10.2026

Non capita tutti i giorni di poter ammirare da vicino il piumaggio di un allocco. È morbido e i suoi colori ricordano la corteccia degli alberi. A dispetto del nome, questo rapace che vive nei boschi è un predatore eccezionale.

«Il piumaggio che ricorda tanto un’acconciatura cotonata, rende il suo volo silenziosissimo», spiega Teresa Vianello, veterinaria e coordinatrice del Cras di Treviso. L’allocco che stringe fra i guantoni sta per essere liberato dopo un lungo periodo di riabilitazione al centro di recupero fauna selvatica. Dopo tanti sforzi e cure, lasciarlo libero di andare è il gesto più puro che si possa compiere nei confronti di un animale.

«È arrivato qui un mese fa dopo un impatto con una vetrata. Aveva un trauma cranico molto importante e c’era il rischio che perdesse la vista. Una condanna a morte per un cacciatore notturno che deve vederci perfettamente», racconta la coordinatrice del Cras. «L’abbiamo sottoposto a una terapia oculistica specifica. La sua prognosi è rimasta riservata a lungo, ma ora è perfettamente abile».

Parte da Treviso la riorganizzazione dei centri di recupero della fauna selvatica del Veneto con una gestione unificata per ridurre gli sprechi e aumentare la specializzazione. Previsti nuovi centri a Chioggia e Porto Tolle,........

© Tribuna di Treviso