Riforma elettorale, Paita (Iv): “Sì alle preferenze. Noi contrari allo Stabilicum. Ma le donne non rinuncino a competere”
Raffaella Paita, 51 anni, senatrice e coordinatrice di Italia Viva
Articolo: Parità di genere e nodo preferenze, Elena Bonetti: “Partiremmo svantaggiate”
Articolo: Il cielo elettorale s’addensa molto prima del voto
Articolo: Due o tre poli? No, forse cinque... Il rischio: alleanze dopo le elezioni
Roma, 8 luglio 2026 – A una settimana dall’arrivo della riforma elettorale alla Camera, il centrodestra è impasse sulle preferenze. Fratelli d’Italia insiste, seguendo il chiaro input di Giorgia Meloni, ma Lega e Forza Italia non mollano. La partita è così divisiva da aver provocato una levata di scudi tra le parlamentari di maggioranza, mentre Noi Moderati frena: "Siamo favorevoli, ma si cerca l’intesa con tutti", conferma il relatore Alessandro Colucci. Le posizioni restano distanti, ma le interlocuzioni procedono in vista della scadenza degli emendamenti di lunedì. Già domani potrebbe tenersi un nuovo round dei tecnici: dopo l’ultimo vertice, gli sherpa si erano lasciati con l’impegno di approfondire i nodi ognuno per sé. Sul tavolo ci sono ipotesi come il modello toscano (solo capolista bloccato), ma il nodo resta politico. Nessuno si sbilancia, anche se fonti interne non escludono una rinuncia di FdI per “amor di coalizione”. Per trovare la quadra si attende un confronto tra i leader al rientro della premier da Ankara. Nel frattempo si lavora alle limature. Tra i nodi aperti c’è il voto dei fuori sede (resta lo........
