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Che effetti ha un’eclissi di sole sul corpo umano? Melatonina, sonno, pressione: cosa dice la scienza

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11.08.2026

Che effetti ha un’eclissi di sole sul corpo umano? Melatonina, sonno, pressione: cosa dice la scienza

Che effetti ha un’eclissi di sole sul corpo umano? Melatonina, sonno, pressione: cosa dice la scienza

L’orologio biologico dell’uomo non si fa ingannare così facilmente da un’assenza di luce che dura pochi minuti ma l’effetto psicologico può essere intenso. Le bufale su donne incinte ed epilessia

Eclissi di sole parziale (Epa)

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Roma, 11 agosto 2026 – Grande attesa per l'evento astronomico di domani sera, quando il sole comincerà a scomparire dietro la Luna. L’eclissi del 12 agosto sarà totale in una fascia che attraverserà Groenlandia, Islanda e soprattutto Spagna, mentre dall’Italia sarà visibile in forma parziale, poco prima del tramonto. Abbiamo imparato a considerare la luce solare uno dei più potenti regolatori del nostro organismo. Governa indirettamente sonno, vigilanza, melatonina, temperatura corporea e ritmo circadiano. La domanda allora viene quasi spontanea: che cosa succede quando, nel giro di pochi minuti, quella luce crolla? Sì, il nostro corpo si accorge immediatamente che l’ambiente è cambiato, ma non interpreta automaticamente quell'oscurità come l'arrivo della notte. Osservazioni scientifiche alla mano, gli animali - al contrario - si farebbero "ingannare" più facilmente. Il vero ascendente che questo fenomeno avrebbe sugli umani sarebbe psicologico.

L'orologio è nel cervello

Il principale orologio biologico umano si trova nel nucleo soprachiasmatico dell'ipotalamo, una minuscola struttura cerebrale che sincronizza numerose funzioni dell'organismo. A informarlo della presenza o dell'assenza di luce sono anche particolari cellule della retina, che comunicano quanta luce è presente nell'ambiente e contribuendo così alla regolazione di sonno, vigilanza e secrezione della melatonina. Un lavoro di squadra. Ma per modificarne in maniera significativa la fase contano intensità, durata e soprattutto momento della giornata in cui avviene l'esposizione. Gli esperimenti sul ritmo circadiano vengono infatti condotti con esposizioni alla luce o al buio della durata di ore, non con pochi minuti di oscuramento. Uno dei miti più intuitivi è che, quando arriva il buio dell'eclissi, il cervello inizi immediatamente a produrre melatonina, facendo sentire sonnolenza come se fosse notte. Non funziona così. Normalmente la melatonina rimane molto bassa durante il giorno e sale durante la notte biologica,........

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