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Giacinto Callipo, il futuro del tonno: qualità, export e responsabilità sociale

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20.05.2026

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C’è una linea sottile, ma decisiva, tra ereditare un’impresa e riuscire a farla evolvere. Giacinto Callipo, quinta generazione della famiglia calabrese di Pizzo che ha fatto del tonno di qualità un marchio riconoscibile in Italia e all’estero, sta esattamente su quella linea: da un lato la fedeltà alla tradizione, dall’altro la capacità di leggere il mercato con strumenti nuovi.

La sua storia, raccontata davanti alle telecamere del vodcast “Money Vibez Stories” è quella di un passaggio generazionale che non si limita a conservare, ma prova a rilanciare, allargando il perimetro dell’azienda ben oltre le conserve ittiche.

Callipo, laurea in Economia aziendale alla Bocconi, master in International Management a Barcellona, una breve esperienza lavorativa all’estero e poi il rientro in Calabria: nel 2008, a 24 anni, entra operativamente in azienda affiancando il padre Filippo. “Sono entrato operativamente in azienda a 24 anni circa dopo un percorso universitario qui a Milano”, racconta. Un passaggio che non ha il sapore dell’ufficialità, ma quello dell’apprendistato vero, costruito sul campo e dentro una realtà produttiva complessa, dove la competenza manageriale deve misurarsi con la materia, i tempi della trasformazione e la cultura di fabbrica.

La sua è anche una storia di appartenenza familiare profonda. Da bambino, racconta, abitava a pochi passi dallo stabilimento e andava in fabbrica a giocare. “Ci andavo, ci giocavo in fabbrica”, ricorda. E ancora: “Quando arrivavano i tonni da 15, 20 chili io bambino con l’uncino riuscivo ad aiutare gli operai”. Sono........

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