menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

I nuovi sindaci d’Italia testimoni delle fragilità strutturali del rapporto tra cittadini e partiti: cosa svela il voto nei Comuni simbolo

8 0
03.06.2026

Da sinistra: Marco Panieri (Imola), Federico Basile (Messina), Simone Venturini (Venezia), Vincenzo De Luca (Salerno) e Matteo Biffoni (Prato)

Articolo: Imola vuole tornare a correre, Marco Panieri è il sindaco più votato di sempre. I cittadini: “Siamo un gioiellino”

Articolo: A Messina il sindaco è di tutti. Sud chiama nord vince su destra e sinistra. E i suoi detrattori ora dicono: “Aveva ragione”

Articolo: Venezia immobile fra iperturismo e spopolamento: il sindaco Venturini governa tra i canali ma è stato eletto a Mestre

Articolo: Salerno, la Montecarlo del principe De Luca V: “Mi votano anche i sassi”. I fan di don Vicienz: “Piace come una serie tv”

Si chiude il viaggio speciale che il nostro giornale ha intrapreso nel cuore dell’Italia che ha appena votato per le elezioni comunali. Una serie di reportage, realizzati subito dopo il primo turno delle elezioni amministrative, per andare oltre la freddezza dei numeri. Sei città simbolo (Vigevano, Venezia, Prato, Salerno, Messina e Imola) molto diverse tra loro, ma ognuna cruciale per decifrare gli umori del Paese e le scelte degli elettori.

Il racconto che QN ha offerto su sei città (Venezia, Vigevano, Prato, Imola, Salerno, Messina), andate al voto con esiti in parte imprevisti, fa riflettere su fenomeni che rendono la politica italiana ancora viva, la competizione aperta e gli elettori un po’ meno sfiduciati. Aggiungendo Reggio Calabria, che pure ha influenzato il tono delle interpretazioni sul primo turno, il quadro diventa più compiuto. Questi candidati con risultati non ordinari vanno letti, a mio avviso, come elementi dinamici, non derubricati a cacicchi. Non rappresentano casi isolati: riflettono........

© Quotidiano