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“Uccidiamo le cellule zombie per non invecchiare”. Parla lo scienziato italiano nella Silicon Valley /

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27.09.2026

Marco Quarta, 50 anni, scienziato di fama internazionale, imprenditore e pioniere nel campo della biotecnologia e della longevità: vive e lavora in California

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Roma, 26 settembre 2026 – “L’obiettivo non è l’immortalità e neanche tanto l’allungamento della vita ma l’allungamento della qualità della vita. Con una popolazione mondiale in crescita, aumenta il numero di persone invecchiate, in parte afflitte da malattie croniche degenerative progressive. Non è solo un problema dell’individuo ma una grande questione socio-economica. I costi non sono soltanto finanziari ma anche emotivi. Già oggi tutto questo è insostenibile, è necessario intervenire. Quindi agire sui meccanismi della biologia dell’invecchiamento significa andare alla radice delle cause di tante malattie. Vuol dire prevenire, rallentare o anche invertire il processo in modo da riportare l’organismo in condizioni di salute. Questo è l’obiettivo del lavoro che sto portando avanti”.

Marco Quarta, 50 anni, scienziato di fama internazionale ma anche “imprenditore e pioniere nel campo della biotecnologia e della longevità” – come viene presentato nel suo libro, ‘Sfidare il tempo’ (Mondadori) - risponde così dalla California dove vive e lavora. Nato a Bolzano, si è laureato in biotecnologie a Bologna e ha fatto il dottorato di ricerca in neuroscienze a Padova. Poi gli studi in America alla Stanford University, in quel ‘laboratorio’ unico al mondo che è la Silicon Valley, dove i capitali traghettano le scoperte scientifiche dall’accademia all’industria. Là ha fondato due startup biotech, Rubedo life sciences e Turn bio. 

A questo link le info su Rubedo life sciences

Come agiscono i farmaci che sta sperimentando?

“Intervengono sulle cellule zombie, in termine scientifico sono definite senescenti. Con l’invecchiamento cronologico, le cellule tendono a trasformarsi, cosa che rappresenta anche una forma di protezione dell’organismo, per evitare un danno maggiore”.

Perché si chiamano zombie?

“Perché non solo non muoiono ma rilasciano delle........

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