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La casa natale di Hitler diventa una stazione di polizia, scoppia la polemica in Austria

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21.02.2026

Roma, 21 febbraio 2026 - La casa natale di Adolf Hitler diventerà una stazione di polizia. La notizia però ha dato vita a una polemica in Austria. Nel 2016 il governo era intervenuto confiscando l’edificio, ormai fatiscente, che si trova a Braunau am Inn, al confine con la Germania, per evitare che continuasse ad essere luogo di culto per gli estremisti di destra.

Fino l’anno scorso ancora strade coi nomi di gerarchi nazisti

L’Austria inoltre, già accusata di non aver assunto pienamente la responsabilità dell'Olocausto sebbene fosse stata annessa alla Germania nel ‘38, solo l’anno scorso aveva con colpevole ritardo ribattezzato due strade sempre di Braunau am Inn che portavano ancora i nomi di gerarchi nazisti.

La casa nel centro di Braunau am Inn

Davanti la casa dove è nato Adolf Hitler, il 20 aprile 1889, e dove ha vissuto per poco da piccolo, è nel centro della città, in una strada stretta e piena di negozi con davanti un’iscrizione su una pietra: "Per la pace, la libertà e la democrazia. Il fascismo mai più. E' il monito di milioni di

Meglio farne un luogo di promozione della pace

La ristrutturazione è costata 20 milioni di euro ed è quasi terminata, la stazione di polizia dovrebbe entrare in servizio, secondo il ministero dell'Interno, operativo "nel secondo trimestre del 2026". Ma la scelta è stata molto criticata da molti tra cui Ludwig Laher, membro del comitato Austria di Mauthausen che rappresenta le vittime dell'Olocausto, il quale ha spiegato: "Una stazione di polizia è problematica perché la polizia è obbligata, in tutti i sistemi politici, a proteggere ciò che lo Stato desidera". Sarebbe stato meglio sposare la proposta di rendere la casa un luogo di incontro e promozione della pace.


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