Mike El Cubano, morto sullo scooter: il pellegrinaggio doloroso degli amici. Con lui c’era un altro centauro?
I mazzi di fiori portati dagli amici di Maechel Dantone sul luogo dell’incidente
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Milano, 5 aprile 2026 – Il sole batte forte a metà pomeriggio su quell’angolo di via Michelino da Besozzo, vicino a un cantiere. Eppure due ragazze in tuta nera non ne vogliono sapere di staccarsi da quel marciapiedi, strette l’una all’altra in un abbraccio bagnato dalle lacrime. Accanto a loro una decina di mazzi di fiori, sistemati ai piedi di un palo della segnaletica. E poi ci sono i resti di tre bombolette spray: qualcuno le ha usate per scrivere messaggi di affetto con vernice bianca e rossa per Maechel Dantone.
Alle 2 di ieri, Mike, 19 anni compiuti lo scorso 7 gennaio e la passione per il pugilato, è stato scaraventato proprio in quel punto dopo il tragico impatto tra il suo scooter Sh Honda 125 nero e una Citroen C3 del car sharing Free2Move: stando a quanto emerso finora dai rilievi della polizia locale, il giovane centauro non si è fermato allo stop all’incrocio tra via Jacopino da Tradate e piazza Prealpi ed è stato travolto dall’auto bianca, finendo la sua corsa contro un’altra macchina parcheggiata.
I soccorritori hanno cercato in tutti i modi di rianimarlo, praticando a lungo il massaggio cardiaco; poi il trasferimento d’urgenza al Niguarda, purtroppo inutile. Una telecamera ha ripreso la scena, e i filmati acquisiti dagli investigatori del Radiomobile guidati dal comandante Gianluca Mirabelli non sembrano lasciare dubbi.
La sequenza cristallizzata dai video pare suggerire che Mike fosse in compagnia di qualcun altro, pure lui su due ruote: la prima moto è riuscita a passare; lo scooter Sh, che era indietro di alcune centinaia di metri, avrebbe effettuato la stessa manovra pochi secondi dopo, ma in quel caso l’infrazione si è rivelata fatale.
Al volante della C3 c’era la trentaduenne S.G., che abita vicino al luogo dello schianto e che con ogni probabilità stava tornando a casa: illesa, è risultata negativa ai test che valutano l’eventuale abuso di alcol o droga; scontata per lei l’iscrizione nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio stradale, in vista dell’autopsia sul corpo del diciannovenne. I rilievi dei ghisa sono andati avanti fino all’alba per ricostruire con esattezza dinamica e traiettorie.
Le immagini catturate dagli occhi elettronici, a cominciare da quello di un bar, saranno passate al setaccio con estrema attenzione dagli specialisti di via Custodi, anche per calcolare la velocità della Citroen e per capire se stesse viaggiando a più di 50 chilometri orari.
Di Mike restano le foto e i video sui social. Istantanee che lo immortalano sul ring della palestra Boxe Island di via Alserio, in pantaloncini e guantoni allacciati ai polsi. Chi lo conosceva bene spiega che da qualche tempo si faceva vedere con meno frequenza rispetto al passato, ma per lui parlano i risultati eccellenti: nell’aprile di tre anni fa, aveva vinto ai punti il match per laurearsi campione regionale della categoria Junior 60 chili nella sala Mgm di via Marco d’Agrate, guadagnandosi l’accesso al torneo nazionale.
E lo stesso amore per la nobile arte aveva contagiato pure i due fratelli minori, che ne avevano seguito le orme. I profili di Mike, che diventava “El Cubano” quando si fasciava le mani e si infilava il paradenti, sono pieni di duelli con gli sparring, anche più adulti e imponenti di lui; così come non mancano i resoconti delle serate in comitiva, delle notti in discoteca, delle vacanze al mare.
“Era un ragazzo bravissimo, non posso ancora crederci”, sussurra un adolescente prima di chiudersi nel silenzio. Nessuno ha voglia di parlare in piazza Prealpi. È una processione muta, alla quale partecipano anche i residenti del quartiere: in tanti conoscevano Mike, anche se la carta d’identità dice che era residente un paio di chilometri più in là, in zona Cenisio. L’ultima story l’aveva condivisa venerdì: il diciannovenne era andato al cimitero per una visita alla tomba della nonna. “Quanto mi manchi angelo mio. Ti amo”, le parole per ricordarla.
Sempre sui social è arrivato ieri mattina il primo pensiero di una delle amiche più care di Dantone: “Il mondo è bastardo, lo dicevi sempre anche tu. Oggi ti ha portato via da noi, ti amiamo tutti. Mike sarai sempre nel mio cuore”, la frase a commento di un video in bianco e nero che mostra il ragazzo in sella a un motorino.
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