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Can Yaman, arresto e rilascio: cosa è successo a Istanbul (e cosa ha detto lui a Sanremo) /

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24.02.2026

Roma, 24 febbraio 2026 – Il 10 gennaio 2026 il nome di Can Yaman finisce nelle cronache turche: viene fermato a Istanbul durante un blitz nei locali notturni della città, tra cui l’Hotel Bebek e il Klein Phonix, insieme ad altre persone del mondo dello spettacolo.

Le notizie di quei giorni parlavano di test tossicologici eseguiti all’istituto di medicina legale e di un rilascio avvenuto poche ore dopo. Nessuna custodia cautelare, nessuna detenzione prolungata. In poche ore però la vicenda diventa un caso mediatico.

La versione dell’attore

Arrivato a Roma il giorno successivo, Yaman pubblica una foto davanti al Colosseo e si rivolge alla stampa italiana, chiedendo di non fare “copy paste” delle notizie provenienti dalla Turchia. Ribadisce un punto: se ci fosse stato qualcosa di concreto, non sarebbe stato rilasciato così rapidamente.

In un’intervista al magazine americano No Intervals conferma che non c’è stato alcun arresto formale, ma solo un controllo.

La stessa linea viene mantenuta alla conferenza stampa del Festival di Sanremo 2026. Yaman entra in sala stampa e mette subito a tacere le polemiche. "Non c’è nessun caso - dice, riferendosi alle notizie circolate sul presunto arresto a Istanbul -: sono controlli di routine che stanno facendo ora spesso in Turchia. Mi hanno controllato e rilasciato in meno di 24 ore". L’attore turco, prova a chiudere così una vicenda che lo ha accompagnato fino all’Ariston.

Vittima di una soffiata?

RaiNews riporta un dettaglio del quotidiano turco Hurriyet riguardo alla vicenda: l’ufficio del procuratore non aveva emesso alcun ordine di detenzione specifico nei confronti dell’attore. Il suo fermo sarebbe scattato a seguito del ritrovamento di sostanze durante il controllo. Secondo la testata turca, si sarebbe trattato di una soffiata che avrebbe portato al suo arresto. Il giornale aggiungeva inoltre che la procura, senza mandati di arresto specifici per Yaman, aveva disposto la perquisizione di nove locali, tra cui l'hotel dove l’interprete di Sandokan stava trascorrendo la serata.

Un’indagine più ampia

Il contesto è quello di un’inchiesta estesa sul traffico e sul consumo di sostanze stupefacenti tra personaggi noti di Istanbul. Oltre cento agenti hanno partecipato ai raid in diversi locali, con arresti tra presunti pusher e gestori.

In questo quadro, il nome di Yaman finisce nelle cronache, senza però sviluppi giudiziari successivi. La tempesta mediatica non ha modificato i suoi programmi: stasera, 24 febbraio 2026, lo vedremo sul palco dell’Ariston accanto a Carlo Conti.


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