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Un poliziotto dal cartellino facile. Ecco chi è Makkelie l’arbitro di Italia-Irlanda del Nord

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24.03.2026

Poliziotto dal cartellino facile. Chi è Makkelie l’arbitro di Italia-Irlanda del Nord

Poliziotto dal cartellino facile. Chi è Makkelie l’arbitro di Italia-Irlanda del Nord

Quattro gare con gli Azzurri senza sconfitte, ma con Juve e Inter più sfortunate: il profilo dell’arbitro scelto per la sfida decisiva di Bergamo

Danny Makkelie, 43 anni, olandese di Curacao

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Bergamo, 24 marzo 2026 – Sarà l’olandese Danny Makkelie a dirigere Italia-Irlanda del Nord, semifinale playoff per le qualificazioni ai Mondiali 2026 in programma a Bergamo. Una scelta nel segno dell’esperienza da parte della UEFA, che affida la gara a uno dei fischietti più affidabili del panorama europeo, ma anche a una figura che negli anni ha saputo far discutere.

Classe 1983, nato a Willemstad, nell’isola caraibica di Curacao, Makkelie è arbitro praticamente "per vocazione": ha iniziato giovanissimo, a 16 anni, arrivando tra i professionisti già a 22. Parallelamente ha costruito una carriera come poliziotto, un aspetto che ha contribuito a modellarne lo stile in campo: decisionista e con una certa facilità nell’estrarre cartellini. Non a caso, nel 2014 stabilì un record in Eredivisie distribuendo ben 13 ammonizioni in una sola partita. A livello internazionale il salto definitivo arriva con la Champions League, dove debutta nel 2014, per poi guadagnarsi nel tempo la fiducia dell’UEFA fino alla designazione per la finale di Europa League 2020 tra Inter e Siviglia, persa dai nerazzurri. Un percorso solido, pur con qualche episodio controverso: in patria fece discutere un rigore dubbio concesso all’Ajax contro l’Utrecht nel 2016, mentre in ambito mediatico non passò inosservata una gaffe durante un corso arbitrale, quando fu sorpreso a ridere di un video che ritraeva una caduta dell’ex presidente FIFA Sepp Blatter.

Precedenti con italiane e la Nazionale

Il rapporto con le squadre italiane è stato spesso movimentato. I tifosi della Juventus ricordano bene la serata del 2020 contro il Barcellona, quando furono annullati tre gol ad Alvaro Morata per fuorigioco: decisioni corrette, ma che contribuirono a rendere amaro il ricordo di quella sfida. Anche l’Inter incrociò Makkelie nella finale europea persa contro il Siviglia, altro precedente poco fortunato per i club italiani. Diverso, invece, il discorso con la Nazionale. Con Makkelie in campo, l’Italia non ha mai perso: quattro precedenti complessivi, tra cui il successo all’esordio contro la Macedonia del Nord nelle qualificazioni a Russia 2018 e il netto 3-0 all’Europeo 2021 nella gara inaugurale contro la Turchia. L’ultimo incrocio è ancora fresco: l’1-1 contro la Croazia a Euro 2024, deciso allo scadere dal gol di Mattia Zaccagni, risultato che valse agli azzurri il passaggio del turno. In quell’occasione, Makkelie fu protagonista anche di un episodio chiave, assegnando un rigore alla Croazia poi realizzato in seconda battuta da Luka Modric. Una direzione attenta, come spesso accade, ma senza rinunciare a decisioni pesanti. Figura autorevole, talvolta rigida, Makkelie arriva dunque a Bergamo con un bagaglio importante di esperienze. Per l’Italia, però, i precedenti raccontano una storia incoraggiante: imbattuta con lui, la Nazionale spera che il trend possa continuare proprio nella notte che vale un pezzo di Mondiale.

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