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Così parlava Contrada dopo la revoca della condanna: “Mai tradito lo Stato. Ora ridatemi la divisa, voglio morire come poliziotto”

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13.03.2026

Bruno Contrada nel 2008 mentre lascia l'ospedale Cardarelli di Napol accompagnato dai carabinieri (Ansa)

Roma, 13 marzo 2026 – Ecco l’intervista che Bruno Contrada, morto oggi all’età di 94 anni, concesse a Qn nel luglio 2017. All'ex numero due del Sisde era stata revocata la condanna per concorso esterno in associazione mafiosa. La pronuncia della Cassazione mise la parola fine su una storia giudiziaria lunga 25 anni. Contrada era stato arrestato il 24 dicembre del 1992 con un'accusa pesante: aver avuto rapporti con la mafia.

"La sofferenza è finita". Tira un sospiro di sollievo Bruno Contrada e inizia a parlare. Venticinque anni fa l’arresto con l’accusa pesante di essere l’uomo dello Stato che aveva rapporti con la mafia. "La mia vita è stata devastata".

L’hanno accusata di concorso esterno in associazione mafiosa.

"Un reato che è stato più volte confutato ma che è uno strumento utile per condannare e anche per fare politica".

Quel 1992 fu davvero terribile per l’Italia?

"È stato un anno cruciale. Uno spartiacque per la Repubblica italiana: è cambiata un’intera classe politica".

Da Tangentopoli alle stragi mafiose, un mondo stava crollando, ma non sempre le........

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