menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Colpo salvezza della Fiorentina: i viola sbancano il Sinigaglia battendo 2-1 il Como

10 0
14.02.2026

Como, 14 febbraio 2026 – Colpo pesantissimo in chiave salvezza per la Fiorentina che sbanca il Sinigaglia battendo 2-1 il Como e si porta al quartultimo posto a pari punti con il Lecce. Prova di maturità per i viola che, approfittando di un Como meno brioso e incisivo in zona gol del solito (molto in ombra Nico Paz), hanno sbloccato la situazione al 25’ con la prima rete stagionale di Fagioli. Il Como ha quindi provato a reagire, senza tuttavia creare grossi grattacapi alla difesa dei toscani, che a inizio ripresa hanno messo a segno anche il raddoppio grazie al rigore trasformato da Kean. Soltanto in un finale incandescente – espulsi da una parte Vanoli e dall’altra Morata – è arrivato il vero ruggito d’orgoglio dei padroni di casa, i quali sono riusciti a riaprire i giochi con l’autorete di Parisi (deviazione sulla spizzata di testa proprio di Morata) al 77’ ma poi non hanno saputo completare la loro risalita, perché i viola hanno scacciato i fantasmi delle tante rimonte subite in stagione e hanno protetto i tre punti sfiorando addirittura il tris in pieno recupero con Piccoli.  

Fagioli la sblocca al 25’ con il suo primo gol stagionale

Consueto 4-2-3-1 per il Como di Fabregas che sceglie Vojvoda, Kempf, Ramon e Valle per comporre la linea di difesa, sceglie di puntare su Da Cunha e Perrone in mezzo al campo e davanti schiera Douvikas supportato da Kunh, Paz e Baturina. Vanoli opta invece per il 4-3-3 con Dodo, Pongracic, Ranieri e Parisi a protezione di De Gea. Mandragora e Brescianini sono invece le mezzali ai lati del regista Fagioli. Davanti, infine, il tridente formato dai neoarrivati Harrison e Solomon (assente Gudmundsson) e da Kean. A partire meglio è il Como che punta sulla verticalità in fase d’attacco e sul pressing in quella di non possesso: i lariani si fanno infatti vedere subito con un’iniziativa di Paz, che costringe la difesa viola a rifugiarsi in corner, e poi con un lancio lungo di Butez, il quale pesca Valle in leggero fuorigioco. Ben presto, però, la ricerca della verticalità dei padroni di casa lascia spazio a un possesso palla orizzontale e poco ritmato, a cui la Fiorentina fa fronte con un 4-5-1 in fase di non possesso che chiude ogni spazio. I toscani rischiano poco o nulla, restano in agguato e alla loro prima vera, affondata passano in vantaggio: a mettere il timbro sull'1-0 ospite, arrivato al 25’, è Fagioli che raccoglie una doppia respinta della difesa avversaria, mette a sedere Kempf con una finta e a tu per tu con Butez non manca l’appuntamento con il suo primo gol in stagione. Immediata arriva la reazione dei Como, che prova ad alzare i giri del motore e a guadagnare metri ma l’atteggiamento della Fiorentina resta molto accorto e le più ghiotte opportunità per i padroni di casa arrivano solo nel finale di primo tempo, quando Paz non impegna più di tanto De Gea da buona posizione e Baturina calcia alto dopo una bella iniziativa personale nata da un rinvio errato del portiere dei toscani.

I viola raddoppiano con Kean su rigore e poi portano a casa il successo nonostante l’autorete di Parisi al 77'

In uscita dagli spogliatoi arrivano i primi cambi di Fabregas, che toglie Valle e Kuhn sostituendoli con Alberto Moreno e Jesus Rodriguez. È però la Fiorentina a ripartire con maggiore intraprendenza e a colpire al 55’ su un calcio di rigore causato da un fallo di Perrone ai danni di Mandragora. Sul dischetto si presenta Moise Kean che spiazza Butez mandando il pallone sotto l’incrocio dei pali e segnando il suo primo gol stagionale in trasferta (non segnava lontano dal Franchi da ben nove mesi). Incassato il 2-0, Fabregas attinge nuovamente dalla panchina e si gioca il tutto per tutto togliendo un Douvikas oggi un po’ in ombra e Perrone e inserendo Addai e Morata. Quasi 8’ dopo il suo ingresso in campo, lo spagnolo – sugli sviluppi di un batti e ribatti prolungato nell’area viola – ha l’opportunità per riaprire i giochi ma per pochi centimetri non trova di testa l’impatto con il pallone a porta quasi sguarnita. Pochi istanti più tardi c’è spazio anche per qualche protesta da parte dei padroni di casa, che chiedono a gran voce un calcio di rigore per un leggero contatto in area tra Harrison e Jesus Rodriguez. Nello sviluppo dell’azione, lasciata da correre dall’arbitro, Dodo viene steso e gli animi si scaldano un po’, con il tecnico della Fiorentina Vanoli che si infuria e viene espulso. A rendere però ancor più incandescente il finale di gara è la sfortunata autorete di Parisi, che al 77’ devia della propria porta la spizzata di Morata mettendo fuori causa De Gea. Il gol riaccende di colpo le speranze dei lariani, che si gettano in avanti, e fa riaffiorare nei giocatori della Fiorentina i fantasmi delle diverse rimonte subite in stagione. Fantasmi che rischiano di prendere ancor più corpo all’84’ quando Madragora tocca involontariamente il pallone in area: Marchetti e il Var lasciano correre e qualche istante dopo arriva anche l’espulsione di Morata per doppio giallo ravvicinato, che lascia i padroni di casa in inferiorità numerica in un rettilineo di gara conclusivo, in cui la Fiorentina riesce con le unghie e con i denti a proteggere il vantaggio, sfiorando addirittura il tris con Piccoli (decisivo l’intervento di piedi di Butez) e conquistando tre punti fondamentali nella corsa salvezza. Il tabellino: Como (4-2-3-1): Butez; Vojvoda (dal 72’ Caqueret), Kempf, Ramon, Valle (dal 46’ Moreno); Perrone (dal 57’ Addai), Da Cunha; Kuhn (dal 46’ Jesus Rodriguez), Paz, Baturina; Douvikas (dal 57’ Morata). All. Fabregas. Fiorentina (4-3-3): De Gea; Dodo, Pongracic, Ranieri, Parisi; Mandragora, Fagioli (dall’84’ Ndour), Brescianini; Harrison, Solomon, Kean (dall’84’ Fagioli). All. Vanoli. Marcatori: Fagioli (Fiorentina 25’), Kean (Fiorentina 54’), Parisi (aut. Fiorentina 77’). Note – Ammonizioni: Kempf (Como), Jesus Rodriguez), Mandragora (Fiorentina). Espulsi: Vanoli (allenatore Fiorentina), Morata (Como).


© Quotidiano