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Viaggio sul Po che scompare: “Isole e secche, mai così basso” /

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23.06.2026

Andrea Poggioli, 40 anni, una famiglia di pescatori (a destra), descrive una situazione anomala per la stagione. La navigazione è difficile perché dall’acqua emergono relitti e vestigia del passato

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Ferrara, 23 giugno 2026 – Davanti alla prua della barca, una barchetta a fondo piatto che scivola anche nelle secche, c’è l’incubo francese. Aria calda, rovente che calerà dalle Alpi e porterà a 40 gradi – un forno – la temperatura del catino, la pianura padana. Va giù e ancora più giù il grande fiume, la barca di Andrea Poggioli, 40 anni, uomo del Po, pescatore di siluri e cefali a tempo perso, lascia una scia stanca, bolle nella fanghiglia delle secche. In una manciata di giorni da mille metri cubi al secondo è sceso a seicento, poi quattrocento, l’altro giorno a meno di trecento. E adesso?

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