Marco Masini e la forza di mostrarsi per quello che si è
Marco Masini sul palco di Luce! (New Press Photo)
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Firenze, 17 ottobre 2026 – Ci sono parole che arrivano con più forza proprio perché non cercano di essere perfette. Parole che hanno attraversato il tempo, il successo, le etichette, il dolore e anche gli errori. Marco Masini, al Festival di Luce!, parla di coraggio. Ma soprattutto parla di fragilità, di imperfezioni, di cadute e della necessità di non vergognarsi di ciò che siamo. «Non ci si deve mai vergognare di nessun tipo di difetto, a meno che con quel difetto non si possa fare del male a qualcuno». È una frase che contiene molto del Masini di oggi. Un uomo che ha attraversato stagioni diverse della propria vita e della propria carriera e che sembra avere imparato a guardare gli errori non più come una condanna, ma come una parte necessaria del percorso. E forse è proprio questo il senso più autentico del coraggio: non quello di essere invulnerabili, ma quello di accettare di poter essere fragili. Viviamo in un tempo nel quale tutto sembra dover essere perfetto. I volti, i corpi, le fotografie, le vite raccontate sui social. Anche la felicità sembra avere bisogno di essere mostrata e certificata attraverso un'immagine. Masini guarda questa corsa con una certa preoccupazione. «Oggi c'è la corsa a essere perfetti, a nascondere le proprie imperfezioni, visi ritoccati, corpi rifatti, cercare di apparire a tutti i costi per avere più like». Ma la perfezione, ricorda, non è un valore assoluto. Cambia con le epoche, con la sensibilità delle persone, con quello che una società decide di considerare bello, accettabile, desiderabile. Negli anni Settanta, racconta, anche la bellezza poteva essere una componente importante del successo di un artista. Poi sono arrivati i cantautori, quelli che hanno costruito la storia della musica italiana non necessariamente sulla perfezione estetica, ma sulla capacità di comunicare emozioni. «Le imperfezioni ci saranno sempre. Quello che un certo periodo storico non accettava, un altro periodo storico lo accetterà».
"Dovremmo smettere di chiedere ai ragazzi di essere impeccabili”
È una riflessione che va oltre la musica. Perché forse anche noi, come società, dovremmo imparare a smettere di chiedere ai ragazzi di essere impeccabili prima ancora di aver dato loro il tempo di capire chi sono. Masini non sembra avere........
