L'Inter non si ferma e batte anche il Cagliari: 3-0 a San Siro /
L'Inter non si ferma e batte anche il Cagliari: 3-0 a San Siro
L'Inter non si ferma e batte anche il Cagliari: 3-0 a San Siro
I nerazzurri consolidano il primato e si portano momentaneamente a più dodici. Col Cagliari la sbloccano nella ripresa Thuram e Barella, poi Zielinski mette il sigillo, terza vittoria consecutiva e Scudetto sempre più vicino. Ora tocca al Napoli rispondere
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Milano, 17 aprile 2026 – L'Inter vola momentaneamente a più dodici e, mal che vada, avrà almeno nove punti di vantaggio sul Napoli a cinque giornate dalla fine. E' l'ipoteca dello Scudetto. A San Siro la capolista ha sconfitto il Cagliari 3-0 nell'anticipo del sabato grazie alle marcature nella ripresa di Marcus Thuram, Nicolò Barella e Piotr Zielinski, nell'ambito di una partita vinta e gestita senza troppi patemi dall'Inter, che ha creato quanto basta davanti e rischiato quasi nulla dietro. Match solido per gli uomini di Chivu che non si sono fatti distrarre e hanno tenuto le mani sul manubrio e da domani potranno pensare alla semifinale di ritorno di Coppa Italia contro il Como in programma martedì sempre a San Siro.
Primo tempo equilibrato
Chivu sceglie Pio Esposito e Thuram in avanti, in difesa torna De Vrij perno con Akanji e Augusto braccetti. Sardi con il 3-5-2 e la coppia offensiva composta Borrelli e Sebastiano Esposito. La prima occasione è del Cagliari, partito con ottimo atteggiamento, con Esposito che in ripartenza scocca il destro deviato e che costringe Martinez, nell’undici titolare al posto di Sommer, alla parata in angolo. Col passare dei minuti, l’Inter trova possesso palla e baricentro alto, ma il Cagliari ha spazio in contropiede e lo sfrutta grazie a un bell’approccio alla partita. Al 12’ terza ripartenza dei sardi che sfocia un destro di Palestra dal limite, ma il calcio di prima intenzione esce impreciso e la palla sorvola la traversa. Lo squillo interista arriva un minuto dopo con una girata di destro di Thuram deviata con un guizzo da Caprile, ma l’attaccante nerazzurro era in posizione di offside. La vera chance è al 16’, quando è il Cagliari a farsi prendere in contropiede e Thuram prova a servire Esposito, che arriva con un attimo di ritardo, poi nella mischia successiva Dimarco viene murato a due passi dalla porta.
Sale di colpi la capolista che riesce a trovare trame più limpide, soprattutto appoggiandosi in verticale sulla fisicità di Esposito, ma manca qualcosa nella zona di rifinitura per riuscire a mandare qualcuno in zona gol con possibilità di colpire. Ne esce fuori una partita equilibrata e ordinata da entrambe le parti, con poche vere emozioni e anche poche vere parate dei portieri. Al 31’ l’Inter riesce a sfondare a sinistra, dopo una lunga azione, con il cross di Dimarco che coglie Caprile impreparato, ma alle sue spalle c’è Rodriguez ad anticipare Dumfries. Sul corner successivo l’Inter disegna un buon schema per il sinistro di Carlos Augusto che fa la barba al palo alla destra di Caprile. Il primo tempo scorre via così, con ritmi non esattamente forsennati e occasioni da gol latitanti, fino a che Pio Esposito sfonda di fisico al 40’ per poi provarci col destro a giro che Caprile devia. Non succede altro in una prima frazione a marce regolari e con pochi spunti ad alto ritmo. All’intervallo è zero a zero.
La decidono Thuram e Barella
Approccio più intenso nella ripresa per l’Inter che trova immediatamente un sinistro di Carlos Augusto dai 20 metri: palla abbondantemente alta. Poco dopo tenta la sorte da fuori anche Barella, ma la conclusione di mezzo volo esce strozzata e a lato. Arremba con maggior convinzione l’Inter che al 50’ trova la verticale per Pio Esposito, poi palla arretrata per Dumfries che spara il diagonale che attraversa tutto lo specchio della porta. Il gol è nell’aria, arriva puntuale al 53’. Esposito è ancora perfetto nella difesa palla, poi sfogo su Dimarco a sinistra per il perfetto cross verso Thuram: piattone ravvicinato e 1-0. Quindicesimo assist stagionale di Dimarco. L’inerzia è totalmente dalla parte della capolista e tempo due minuti c’è il raddoppio. E’ sempre Pio a gestire il pallone spalle alle porta e a propiziare prima il destro di Thuram e poi quello di Barella, che è vincente e batte l’immobile Caprile: 2-0. Pisacane cambia subito e opta per Deiola e Mendy per Borrelli e Gaetano, ma ormai i buoi sono scappati dalla stalla.
Fioccano conclusioni e al 60’ è il turno di Calhanoglu su punizione dai 25 metri, ma la palla prende effetto all’ultimo momento ed esce di poco. Messa in discesa la partita, per l’Inter è tutto più facile sia nella gestione del pallone che del punteggio, portando anche il Cagliari a scoprirsi per poi provare a punirlo negli spazi. I sardi, di fatto, non hanno occasioni nella ripresa e devono accontentarsi di un paio di piazzati su cui la difesa nerazzurra fa buona guardia. La partita, dunque, non ha più molto da dire, l’Inter veleggia in sicurezza verso il più dodici e il Cagliari dovrà guardare ai risultati di Lecce e Cremonese per capire quanto margine avrà sulla zona retrocessione la prossima giornata.
A un quarto d’ora dalla fine triplo cambio per Chivu che sceglie Zielinski, Luis Henrique e Bonny, allo scopo di gestire i minutaggi in vista della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro il Como. Negli ultimi minuti c'è tempo per una zuccata di Dumfries fuori, mentre il Cagliari non chiama Martinez a interventi particolari e San Siro può accompagnare la squadra verso il novantesimo a suon di cori e canti. Allo scadere anche la perla di Zielinski con in siluro da fuori che si insacca all'angolino per il tris. Per l'Inter terza vittoria consecutiva in campionato e dodici punti di vantaggio sul Napoli che ora dovrà rispondere al Maradona contro la Lazio. Lo Scudetto per i nerazzurri è sempre più vicino.
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