I nodi risolti della scuola. Dispersione ai minimi: “Salvati 520mila giovani”
Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, 65 anni
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L’ultimo rapporto Invalsi, rilasciato nei giorni scorsi, restituisce un dato che gli esperti non hanno esitato a definire “rivoluzionario”: è quello sul calo della dispersione scolastica (l’abbandono precoce della scuola), prevista a quota 7,3% nel 2026, in ulteriore discesa rispetto al già significativo 8,2% registrato nel 2025. Grazie a questi numeri, l’Italia ha centrato in anticipo l'obiettivo europeo 2030 sulla dispersione ‘esplicita’, collocandosi tra i Paesi Ue con il tasso di abbandono più contenuto.
Passi avanti si sono fatti anche nella dispersione cosiddetta ‘implicita’, riferita a quegli studenti che completano gli studi senza però raggiungere livelli di apprendimento adeguati: quest’anno siamo al 6,3% (nel 2025 ci si attestava all’8,7%).
Valditara: “Sottratto 520mila giovani a lavoro nero e criminalità organizzata”
"Dal 2023 a........
