L’Iran e lo Stretto di Hormuz, l’analista militare: “Molte incognite. Ma l’opzione di terra Usa è concreta”
Tecnici nel terminal petrolifero di Kharg
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Roma, 26 marzo 2026 – Boots on the ground: è questa l’ipotesi al vaglio della Casa Bianca per riaprire lo stretto di Hormuz, nel caso in cui la diplomazia dovesse fallire. Duemila paracadutisti e qualche migliaio di marines per prendersi l’isola di Kharg o magari quella di Qeshm al fine, come spiega Gastone Breccia, professore e storico militare dell’Università di Pavia, per trattare la riapertura dello Stretto. Anche se le incognite sono molte.
Professor Breccia, gli Usa stanno preparando un’operazione via terra?
“L’unica operazione che potrebbe........
