Il disgelo con gli Usa passa da Hormuz. Ora per Meloni si apre una finestra strategica su difesa, riarmo e Ucraina
Giorgia Meloni e Donald Trump al G7 di Evian, Francia
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La tregua in Iran arriva come un inatteso fattore di decompressione in un contesto che, fino a poche settimane fa, sembrava avvitarsi in una spirale sfavorevole per l’Italia. Per il governo Meloni, stretto tra l’incertezza dei mercati energetici e i segnali di rallentamento economico, il rischio era quello di trovarsi esposto su entrambi i fronti: prezzi dell’energia nuovamente instabili e margini fiscali sempre più ridotti. La pausa nel confronto regionale, seppur fragile, attenua almeno temporaneamente queste pressioni e restituisce un margine di manovra politica. È un elemento potenzialmente importante perché il governo si avvia verso la fine della legislatura e mantenere dei discreti dati economici, soprattutto su inflazione e occupazione, può tornare molto utile ai leader del centrodestra.
Il nodo energetico resta comunque centrale. L’Italia, per posizione geografica e struttura del proprio sistema produttivo, è........
