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Kimi, una nuova era. Antonelli trionfa in Cina a 19 anni e fa la storia /

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16.03.2026

Kimi, una nuova era. Antonelli trionfa in Cina a 19 anni e fa la storia

Kimi, una nuova era. Antonelli trionfa in Cina a 19 anni e fa la storia

Lacrime e sogni: può già puntare al Mondiale. Il capolavoro del talento bolognese su Mercedes, staccato il compagno Russell e le due Ferrari

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Roma, 16 marzo 2026 – Sogna, ragazzo sogna. Così cantava Roberto Vecchioni, uno che di emozioni se ne intende. E allora piangi, ragazzo piangi. Perché Kimi Antonelli è un ragazzo e come tutti i giovanissimi sani ha il cuore di burro. Si è sciolto in lacrime ancora dentro l’abitacolo, non ha nascosto la commozione quando si è trovato davanti ad una selva di microfoni. Ed era comprensibile la sua bambinesca felicità quando si è ritrovato sul podio insieme all’idolo dell’infanzia, quel Lewis Hamilton di cui ha preso il posto in Mercedes. Se questa non è una fiaba, facciamo che ci somiglia tanto.

E adesso? Sogna, ragazzo sogna. In testa al Mondiale c’è Russell, ma un Harry Potter così determinato e così maturo può sognare in grande. Se gli interventi della federazione internazionale non ridurranno lo strapotere Mercedes, la corsa al titolo sarà un derby.

Kimi versus George. Con il secondo favorito dalla esperienza superiore e dalla migliore conoscenza dei meccanismi del team. Ma non c’è dubbio che la prima vittoria in carriera inaugura scenari nuovi per Antonelli. Ci sarà da divertirsi…

Le parole. E ora il riassunto della felicità, così come esternata dal primo italiano vincitore di un Gp di Formula Uno venti anni dopo Giancarlo Fisichella. “Sono molto felice, volevo riportare l’Italia al top! Ho quasi avuto un infarto alla fine per quel bloccaggio in frenata, in Emilia diciamo che me la sono fatta nei pantaloni, ma è stata una bella gara. Dopo la pole avevo sognato che ci sarebbe stata una possibilità e fortunatamente si è avverata. Potete capirmi, sono al settimo cielo, sono troppo contento e questa vittoria dà gusto, dà gioia, sono veramente entusiasta”.

“Volete sapere cosa mi è piaciuto di più in gara qui in Cina? – dice ancora il 19enne –. Beh, certamente il via perché le partenze precedenti erano state terribili, allo start non è che mi sentissi pieno di fiducia. Poi lo stacco non è stato male, anche se comunque ho perso la posizione su Lewis. Però dopo il mio passo era buono, con le gomme medie stavo gestendo tanto, Russell onestamente aveva un filo in più di velocità, però con pneumatici duri invece andavo bene. Alla fine mi sono rilassato troppo e commesso un errore, li’ ho imparato che non dovrò mai più farlo, ma il ritmo era davvero buono. In generale sono rimasto tranquillo e sono riuscito a restare sereno in ogni occasione. Anche il restart con le dure è stato molto, molto difficile perché rispetto a Ferrari abbiamo fatto una fatica tremenda a scaldare le gomme. Però mi sono sempre sentito bene, ho avvertito che avevo la situazione sotto controllo ed è stato fantastico".

Ancora Kimi, travolto da una marea di emozioni: "La dedica? Beh, alla mia famiglia, al mio team e a tutti quelli che mi seguono da casa. Fiducia per il resto della stagione? Sicuramente, sono riuscito a raggiungere uno dei miei grandi obiettivi, quindi avrò più confidenza e sarò un po’ più rilassato, più consapevole del potenziale. Però comunque battere Russell e i due ferraristi non sarà semplice, dovrò continuare a martellare perché siamo solo all’inizio e bisogna continuare così”.

Sogna, ragazzo sogna.

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