Sassuolo-Atalanta 2-1, trionfo neroverde (con un uomo in meno) /
Sassuolo-Atalanta 2-1, trionfo neroverde (con un uomo in meno)
Sassuolo-Atalanta 2-1, trionfo neroverde (con un uomo in meno)
A lungo in inferiorità numerica per il rosso a Pinamonti, i padroni di casa vanno in rete con Koné e Thorstvedt: nel finale Musah dimezza e Samardzic e Scalvini colpiscono due legni, condannando al ko i nerazzurri
Kristian Thorstvedt (Ansa)
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Reggio Emilia, 1 marzo 2026 - Le squadre italiane e le fatiche di Champions League, un binomio spesso gettonato per giustificare qualche passo falso: nel caso dell'Atalanta, reduce dall'impresa contro il Borussia Dortmund che, tramite una grande rimonta, è valsa l'accesso agli ottavi di finale, si potrebbe uscire dall'ambito degli alibi, o forse no, perché in fondo l'episodio favorevole arriva quando l'arbitro Marchetti espelle Pinamonti per un fallo violento su Djimsiti. Nonostante il powerplay, a passare in vantaggio è il Sassuolo con un tocco da zero metri di Koné dagli sviluppi di calcio d'angolo. Mentre all'intervallo Palladino rivoluziona la sua squadra, a sorpresa Grosso non effettua correttivi tattici nonostante l'uomo in meno, e la sua fiducia nella squadra viene premiata al 69', quando Thorstvedt, ancora su suggerimento di Laurienté (al secondo assist del pomeriggio), con il mancino disegna di fuori una gran traiettoria. Sembra il colpo del ko per la Dea, ma all'89', dopo un'azione simile che aveva visto Samardzic colpire il palo (previo tocco di Muric), il neoentrato Musah riapre i giochi prima che arrivi un altro legno, per la precisione l'incrocio dei pali colpito dall'incornata di testa di Scalvini (con di mezzo un altro grande intervento del portiere di casa). È l'ultima emozione di una sfida che vede l'Atalanta effettuare una brusca frenata nella corsa verso l'Europa, mentre il Sassuolo sale momentaneamente all'ottavo posto in una giornata che sembrava stregata.
Le formazioni ufficiali
Grosso sceglie un 4-3-3 aperto da Muric, protetto da Coulibaly, Idzes, Muharemovic e Garcia: a centrocampo ci sono Koné, Matic e Thorstvedt, mentre in attacco tocca a Berardi, Pinamonti e Laurienté. Palladino replica con un 3-4-2-1 che tra i pali vede Carnesecchi, con Scalvini, Djimsiti e Kolasinac in difesa e la coppia Bellanova-Bernasconi sulle bande: all'altezza della mediana ci sono De Roon e Pasalic, mentre a supporto dell'unica punta Scamacca agiscono Samardzic e Zalewski.
L'Atalanta, dopo le fatiche di Champions League, parte al piccolo trotto, cercando di prendere il predominio del campo senza lesinare i tentativi di imbucate per vie centrali, controllati bene dalla difesa del Sassuolo, che però guadagna il primo giro dalla bandierina grazie a un'iniziativa di Laurienté contrata da Djimsiti: Carnesecchi sul colpo di testa di Pinamonti, bravo ad anticipare Bernasconi. All'11' la prima vera chance è di marca ospite, quando un tocco morbido di Pasalic arriva a Zalewski, che si defila e con un pallonetto supera Muric, sbagliando tuttavia la mira. I neroverdi replicano con un cross di Berardi che arma la girata di testa di Thorstvedt, respinta a mano aperta da Carnesecchi. Il primo colpo di scena del match arriva al 15', quando Pinamonti viene espulso dall'arbitro Marchetti per un intervento duro in tackle su Djimsiti: non c'è la volontarietà, ma viene punita la violenza dell'impatto dei tacchetti sulla caviglia del difensore, ma non c'è neanche la trasformazione di Samardzic, che sbatte sulla barriera. L'inferiorità numerica sembra mortifera per il Sassuolo, che invece al 23' a sorpresa passa in vantaggio con Koné, che da zero metri di stinco manda nel sacco il corner battuto da Laurienté e sfiorato da Thorstvedt, una mossa che manda in tilt la difesa nerazzurra. La reazione ospite arriva al 26', quando un traversone all'apparenza innocuo di Samardzic viene perso dalla presa di Muric: ne scaturisce un corner che non dà frutti nonostante una carambola tra Coulibaly e Kolasinac. Poco dopo Zalewski svetta su traversone di Bellanova, ma senza precisione: poi Scamacca, sempre su suggerimento del numero 16, incorna ma senza precisione. Al 34' una grande giocata di Zalewski si chiude con un'imbucata per Samadzic che, a tu per tu con Muric, sbaglia clamorosamente il controllo, subendo il rientro di Muharemovic. Al 39', da quinto a quinto, Bernasconi cerca e trova Bellanova, che con un tocco al volo chiama Muric alla replica in tuffo. I minuti di recupero sono 2, che si chiudono con una punizione per il Sassuolo: batte Berardi e svetta Muharemovic, senza precisione, ma al duplice fischio i padroni di casa, nonostante l'uomo in meno, sono comunque in vantaggio.
Per l'Atalanta è rivoluzione all'intervallo: escono Scamacca, Bellanova e Bernasconi ed entrano Krstovic, Zappacosta e Sulemana, mentre curiosamente Grosso, nonostante l'inferiorità numerica, non tocca nulla al suo dieci in campo. Proprio due volti nuovi provano a far felice Palladino e le sue scelte: crossa Zappacosta per Krstovic, che di prima intenzione non trova la porta. Al 55' ancora Zappacosta si avventa su una palla vagante in area, ma il mancino termina alto. Nonostante la sofferenza, il Sassuolo non lesina azioni offensive, come quella che al 61' vede Laurienté, a tu per tu con Carnesecchi, perdere incredibilmente il tempo buono per calciare in porta: l'esterno prova a farsi perdonare poco dopo conducendo un contropiede per Berardi, anticipato però dal portiere ospite. Palladino cambia ancora e lancia Musah per Zalewski, ma a cambiare è anche il risultato quando, al 69', Thorstvedt trova una grandissima traiettoria da fuori con un mancino che si spegne nell'angolino: l'assist, il secondo di giornata, è di Laurienté. L'Atalanta prova subito a rimettersi in careggiata con Krstovic, che di testa gira il traversone di Zappacosta, chiamando Muric alla parata in bello stile. Finalmente anche Grosso pesca dalla panchina: le carte sono Nzola, Fadera e Lipani, mentre a uscire sono Berardi, Laurienté e Matic, mentre l'ultima mossa di Palladino è Hien per Djimsiti. Curiosamente, neanche il tempo di entrare che Fadera, dopo appena 5', deve lasciare il campo per infortunio a Iannoni: una situazione tragicomica per un Sassuolo già ridotto in dieci e anche minacciato da una conclusione a giro di Samardzic che Muric blocca, mentre una volée di Krstovic su un campanile in area finisce alle stelle. All'87' è il palo, previa parata di Muric, a respinge il tocco da distanza ravvicinata di Samardzic su cross basso di Zappacosta: passano 2' e da un'azione simile Musah di prima insacca il passaggio a rimorchio proprio di Zappacosta, riaprendo la partita. Grosso si gioca l'ultimo cambio, che è Doig per Koné. I minuti di recupero sono 6, al secondo dei quali la mano di Muric e l'incrocio dei pali respingono il colpo di testa di Scalvini su cross di Pasalic: è l'ultimo brivido per il Sassuolo, che nonostante l'inferiorità numerica strappa una vittoria preziosa, a dispetto invece della brusca frenata dell'Atalanta.
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