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In Flanders Fields 2026, vince Philipsen. L'ordine d'arrivo

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In Flanders Fields 2026, vince Philipsen. L'ordine d'arrivo

In Flanders Fields 2026, vince Philipsen. L'ordine d'arrivo

A Wevelgem fa festa il Belgio per la 51esima volta totale, la 60esima in carriera per il corridore dell'Alpecin-Premier Tech, squadra che aveva sognato anche con Van Der Poel prima del rientro del gruppo

Jasper Philipsen (Ansa)

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Wevelgem (Belgio), 29 marzo 2026 - La In Flanders Fields 2026, la 'vecchia' Gand-Wevelgem arrivata all'edizione numero 88 (di cui 51, con oggi, a firma belga), dopo tante schermaglie, sembra apparecchiare per un duello quasi da vecchi tempi tra Mathieu Van Der Poel, reduce dal successo alla E3 Saxo Classic 2026 dopo una cavalcata solitaria di 42 km (ma con un finale di profonda sofferenza) e ancora a secco in questa corsa, e Wout Van Aert, trionfatore invece nel 2021 prima però di attraversare stagioni molto complicate. Ai due si aggiunge il giovane Alec Segaert, che prova a evitare una volata che invece diventa ineluttabile e che premia Jasper Philipsen, uno degli uomini più attesi che non delude le aspettative, andando così scrivere la sua vittoria numero 60 in carriera e a succedere sull'albo d'oro Mads Pedersen, il vincitore delle due ultime edizioni (oltre a quella del 2020) oggi assente per un malanno. Fa festa l'Alpecin-Premier Tech, non esattamente una novità nelle corse di un giorno, ma sorride, seppur a denti stretti, anche la Tudor Pro Cycling Team, che in top 10 piazza gli azzurri Matteo Trentin e Luca Mozzato, rispettivamente sesto e settimo: Jonathan Milan invece ha faticato forse più del dovuto, nonostante il rientro dalla malattia che lo aveva tolto di mezzo dalla Milano-Sanremo 2026 poco più di una settimana fa, mentre Filippo Ganna ha lavorato per i compagni e non solo, visto che proprio una sua possente trenata, a sua volta facilitata dai lungo e larghi rettilinei e dal vento laterale, nell'ultimo km ha di fatto consentito al gruppo di rientrare sui battistrada.  

La cronaca della gara

  Partenza da Middelkerke e arrivo a Wevelgem dopo 240,8 km che i corridori interessati all'attacco provano subito a sfruttare per evadere: si tratta di Julius Johansen (UAE Team Emirates-XRG), Camille Charret (Cofidis), Victor Vercouillie, Jules Hesters (Team Flanders-Baloise), Wessel Mouris, Hartthijs De Vries (Unibet Rose Rockets), Dries De Bondt (Team Jayco AlUla) e Frits Biesterbos (Team Picnic PostNL). Nel gruppo, che tocca un ritardo massimo di 5'35", intanto cadono Laurenz Rex (Soudal Quick-Step), che si ritira, Max Kanter (XDS Astana Team), Ferre Geeraerts (Team Flanders-Baloise) e Timo Kielich (Visma-Lease a Bike). Poi, tra primi tratti in pavé e vento, il plotone si spacca: nel primo drappello ci sono, tra gli altri, Jasper Philipsen, Mathieu Van Der Poel (Alpecin-Premier Tech), Jordi Meeus (Red Bull-Bora-Hansgrohe), Matteo Trentin (Tudor Pro Cycling Team), Arnaud De Lie (Lotto-Intermarché), Paul Magnier (Soudal Quick-Step) e Wout Van Aert (Visma-Lease a Bike), mentre nel secondo figurano Jonathan Milan (Lidl-Trek) e Filippo Ganna (Ineos Grenadiers). Si affrontano poi lo Scherpenberg (1,4 km con una pendenza media del 2,3%) e il Baneberg (1 km con una pendenza media del 7%), dopo il quale si ritira Juan Sebastian Molano (UAE Team Emirates-XRG). Tocca poi al Kemmelberg (0,4 km con una pendenza media del 10%), dopo il quale Ben Turner (Ineos Grenadiers) tenta l'allungo nel momento in cui ha un problema meccanico Cees Bol (Decathlon CMA CGM Team): il britannico viene poi raggiunto da Christophe Laporte (Visma-Lease a Bike), Mathias Vacek (Lidl-Trek) e Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step). Quest'ultimo, proprio con Turner, ci riprova in un tratto in sterrato di 2,1 km: sul secondo, di 1,3 km, si rifà vedere Laporte, mentre Magnier è attardato da un problema meccanico ai piedi del Montberg (1 km con una pendenza media del 5%). Sul secondo passaggio sul Kemmelberg attacca Van Aert, subito ripreso da Van Der Poel e Trentin. Quest'ultimo perde contatto e i due rivali storici si riportano in scia alla fuga del mattino: alle loro spalle c'è Florian Vermeersch (UAE Team Emirates-XRG). Poco prima dello Scherpenberg (1,4 km con una pendenza media del 2,3%) la coppia Van Aert-Van Der Poel, insieme proprio a Vermeersch, si riporta sui battistrada, ma sul Kemmelberg dal versante di Oussuaire (0,8 km con una pendenza media del 9,7% e massima del 21%) c'è un altro ribaltone: Van Der Poel accelera e con lui resta il solo Van Aert, con i due bravi a sfruttare quello che praticamente è l'ultimo muro di giornata e Veermersch all'inseguimento in solitaria. Lo scenario, un duello con vista sul triello e il gruppo all'apparenza tagliato fuori, si cristallizza: a 12 km dalla fine, Vermeersch si rialza e si fa riprendere da ciò che resta del plotone dei migliori, che paga circa 30" dai due battistrada, non aiutati né dal percorso, con strade larghe e ampi rettilinei, né dal vento laterale. Alec Segaert (Bahrain Victorious) attacca e si riporta sulla testa della corsa. Una incredibile trenata di Ganna riavvicina di molto il gruppo fino al ricongiungimento che avviene praticamente nell'ultimo km. Segaert, ben più fresco dei due ormai ex battistrada, non ci sta ma a sua volta deve arrendersi prima della volata finale: a spuntarla con un'azione di pura potenza, pienamente in suo stile, è Philipsen, che con la sua 60esima vittoria in carriera prova così a rilanciare la sua primavera.

Ordine d'arrivo In Flanders Fields 2026

  1) Jasper Philipsen (APT) in 5h08'03" 2) Tobias Lund Andresen (DCT) st 3) Christophe Laporte (TVL) st 4) Arnaud De Lie (LOI) st 5) Robert Donaldson (JAY) st 6) Matteo Trentin (TUD) st 7) Luca Mozzato (TUD) st 8) Jonas Abrahamsen (UXM) st 10) Jasper Stuyven (SOQ) st

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