Il “Becca”, grande solista del calcio. “Era genio e sregolatezza”
La famiglia per Beccalossi era il rifugio sicuro. In questa foto Evaristo è assieme alla moglie Danila e alla figlia Nagaja
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Milano, 6 maggio 2026 – La parola per descrivere Evaristo Beccalossi non è calcio ma poesia. Possibilmente in rima, come il ritornello che i tifosi dell'Inter intonavano quando lui incantava San Siro col pallone tra i piedi: Sono Evaristo, scusate se insisto". Il calcio italiano ha perso uno dei suoi grandi solisti a cavallo fra gli anni Settanta e Ottanta, capace di coniugare classe, estro, fantasia. Quel che non esiste quasi più. Quello che sapeva prendersi sul serio, sì, ma non abbastanza da dimenticarsi di essere un gioco.
Il fantasista “imperfetto”
Lui era il........
