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Antonio Cassano: “Vieri è il centravanti italiano più forte di sempre. A Fabregas ho detto: scappa all’estero. Qui piace solo il cinema di Allegri”

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17.03.2026

Antonio Cassano è nato a Bari il 12 luglio 1982

Articolo: Nicola Ventola: “Allegri l’allenatore più sopravvalutato, ma chi vince ha sempre ragione. Scudetto Inter, è fatta”

Milano – Tra provocazioni e nuove sfide, Antonio Cassano ha il grande merito di restare sempre sempre se stesso. Mai banale e senza mezze misure. È così l’ex Giamburrasca del pallone, prendere o lasciare. È certo una maschera, ma non di se stesso. Un’antropologia umana sempre più rara, ma affascinante. Uno di quei personaggi che non si nascondono. Si mostrano felici per quello che sono. Riconoscono i propri errori e non li rinnegano, semmai ne ridono. Dietro la scorza irruente, Antonio da Barivecchia parla senza ipocrisie o trasformismi prima, durante e dopo Viva El Futbol, un “happening“ più che uno spettacolo teatrale (il format che spopola su YouTube e Twitch), diventando il protagonista della serata milanese al fianco di Lele Adani e Nicola Ventola (sotto la regia di Corrado Tedeschi). Ne ha per tutti e distribuisce sentenze. E nel suo mirino finiscono in tanti: Allegri, Leao, CR7, Inzaghi, arbitri, varisti, giornalisti e i dirigenti del Palazzo. Si salvano in pochi. L’idolo Messi, i neofiti della panchina Fabregas, Chivu e De Rossi, persino il “nemico“ (nel senso di “non più amico“) Bobo Vieri “che resta in centravanti italiano più forte di sempre ma al di sotto di Ronaldo il Fenomeno, il più grande di tutti”.

Partiamo dall’attualità Antonio. L’Inter ha le mani sullo scudetto? “Diciamo che può perderlo se riprendono Inzaghi”.

“Dai, è evidente, in quattro anni lui ne ha vinto solo uno. L’Inter è ancora la più forte e trionferà in campionato, non si può giudicare da una partita. Il Milan si è ritrovato lì per un miracolo di non so chi, ha vinto tante gare giocando in modo indegno. A Cremona ha segnato al 90’ di faccia, col Como doveva prendere sei gol e ha portato a casa tre punti, e poi il derby d’andata... Ce........

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