Tra politica e giornalismo. I fasti di Radio Radicale. Ma ora rischia la chiusura
Roma, 7 gennaio 2026 – Formidabile quell’anno. In bianco e nero, certo, ma con vistose macchie di colore. Ci riferiamo al 1976. L’Italia è scossa dal piombo neofascista e da quello rosso. Il compromesso storico ha messo le sue basi, l’accordo Dc-Pci è una prospettiva tutt’altro che di fantapolitica. Ma quell’anno (secoli fa...) è anche uno scorrere lieto e battagliero al tempo stesso di novità mediatiche. Nascono – o sono nate da poco – le “radio libere“. Tanto che la colonna sonora si impone: è cantata da un artista fenomenale, Eugenio Finardi, “E se una radio è libera/ma libera veramente/mi piace anche di più/perché libera la mente“.
In quell’anno formidabile nasce Radio........© Quotidiano
