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Roma-Bologna 3-4, Cambiaghi ai supplementari vale i quarti per i rossoblù /

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20.03.2026

Roma-Bologna 3-4, Cambiaghi ai supplementari vale i quarti per i rossoblù

Roma-Bologna 3-4, Cambiaghi ai supplementari vale i quarti per i rossoblù

All'Olimpico finisce 3-3 dopo i tempi regolamentari, poi sono gli ospiti a festeggiare. Ora per gli emiliani c’è l’Aston Villa

Roma-Bologna, decisivo Cambiaghi (Ansa)

Articolo: Bologna e Fiorentina avanti in coppa, i risultati degli ottavi di Europa e Conference League

Roma 19 marzo 2026 - Non poteva esserci uno spot migliore per il calcio italiano in questa sfida di ritorno dell'euro-derby di Europa League. Finisce 3-4 tra Roma e Bologna, protagoniste di una gara intensissima, decisa solo ai tempi supplementari dopo la bellezza di sette gol. I rossoblù accarezzano a più riprese il sogno del successo, andando avanti prima con Rowe, poi con il rigore di Bernardeschi e il gol di Castro. I giallorossi però rispondono a tono e trovano il primo pareggio con N'Dicka, seguono poi la rete su rigore di Malen e il mancino di Pellegrini a rimettere in equilibrio la gara sul 3-3, con cui si concludono i tempi regolamentari. Nei supplementari però il guizzo di Cambiaghi mette la firma rossoblù sulla sfida e vale il passaggio ai quarti di finale per i ragazzi di Vincenzo Italiano. La Roma saluta così l'Europa League e le resta solo il campionato per provare a tornare in Champions League. Per gli emiliani ai quarti di finale ci sarà l'Aston Villa, già avversaria nella fase a campionato del Bologna. 

Gasperini sceglie i migliori interpreti a sua disposizione e non a calcoli sulle loro condizioni fisiche. Davanti a Svilar si ricompone la difesa con Mancini, N'Dicka ed Hermoso. In mediana Koné gioca nonostante non sia al meglio, con Cristante al suo fianco, mentre Çelik e Wesley sono gli esterni. In avanti El Shaarawy e Pisilli agiscono alle spalle di Malen. Nell'undici rossoblù invece Zortea è la scelta per la fascia di destra, con Joao Mario a sinistra, al fianco di Vitik e Lucumí nella linea a quattro a protezione di Ravaglia. Pobega è titolare al fianco di Freuler e Ferguson in mediana, mentre è confermato il tridente della gara di andata, con Castro al centro, supportato da Bernardeschi e Rowe. 

Come successo nella gara di andata, le due squadre hanno un approccio aggressivo ai primi minuti della gara. Il pallone si muove velocemente per il campo e la Roma prova con la pressione altissima a mettere in difficoltà il palleggio bolognese. Nessuna delle due squadre prende il sopravvento in questo avvio di gara, ma i padroni di casa possono vantare una piccola superiorità territoriale in avvio. I ragazzi di Gasperini non devono però sbilanciarsi, perché in contropiede i rossoblù sanno fare male. Al quarto d'ora Castro viene pescato benissimo da Rowe e si invola verso la porta avversaria. Grandissimo recupero di Çelik a disturbare l'argentino al momento del tiro e deviare anche la sua conclusione in calcio d'angolo.

Non ce la fa Koné, il francese al 20' accusa una ricaduta dei problemi fisici alla coscia ed è costretto a lasciare il campo, al suo posto entra Pellegrini. Il Bologna però continua a fare male in ripartenza e questa volta Rowe non perdona la retroguardia giallorossa. Sul lancio lungo emiliano, Castro lavora bene di sponda e serve l'inserimento dell'esterno inglese, che si è precedentemente liberato di Mancini. Destro violento in porta e Svilar battuto. Grande gol del giovane attaccante del Bologna e rossoblù avanti per 0-1 al 22'.

Gelato l'Olimpico dal gol della squadra ospite, i capitolini abbassano subito la testa a caccia del gol del pareggio. Lucumí si distingue per un'ottima chiusura sul tiro potente di Cristante, mentre Vitik è costretto a spendere il giallo per fermare la ripartenza di Malen. Il forcing giallorosso dà i suoi frutti e la difesa del Bologna risponde con affanno. Alla mezz'ora però un lampo felsineo costringe i padroni di casa a tenere alta la guardia. Bernardeschi infatti viene isolato molto bene sul vertice di destra dell'area di rigore capitolina, entra in area e cerca il diagonale con il destro, ma in tuffo salva tutto Svilar, bravo a respingere. 

L'episodio in favore degli ospiti resta però un evento isolato tra gli assalti capitolini che al 32' danno i loro frutti. Prima su punizione Pellegrini dai 25-30 metri scheggia la traversa, con Ravaglia virtualmente battuto. Sul proseguo dell'azione la Roma però riesce a guadagnare un calcio d'angolo e lì arriva il pareggio di N'Dicka. Il difensore ivoriano si libera di Lucumí e svetta su tutti nell'area di rigore emiliana: colpo di testa schiacciato, che non lascia spazio di replica a portiere o difensori. Tutto di nuovo in equilibrio in questo ottavo di finale, è 1-1 all'Olimpico con il ruggito dei tifosi di casa a provare a dare la spinta per portarsi in vantaggio. 

Il finale di tempo è divertente, con tante azioni da una parte all'altra del campo. Gli attaccanti si esaltano e per le difese diventa duro mantenere compattezza. Malen non riesce a correggere in porta il cross interessantissimo di Cristante, mentre nei rossoblù Rowe e Castro vengono fermati prima dalla difesa e poi dalla solida parata di Svilar. I felsinei sembrano più ispirati in questo finale di tempo, la parata ancora del portiere giallorosso sul tiro di Joao Mario sembra mettere fine alle ostilità della prima frazione, ma il destino ha in serbo un ultimo colpo di scena. Al 45' Bernardeschi premia benissimo la sovrapposizione interna di Zortea in area romanista. El Shaarawy è in ritardo e travolge l'esterno avversario. L'arbitro Kovacs vede tutto e comanda il calcio di rigore in favore degli ospiti. La sala Var convalida il penalty e dal dischetto Bernardeschi riporta avanti il Bologna. Sinistro incrociato a spiazzare Svilar e 1-2 all'Olimpico in favore dei rossoblù proprio sulla sirena della prima frazione, che si conclude con il vantaggio della squadra di Italiano. 

Nessun cambio all'intervallo, le squadre tornano in campo con gli stessi protagonisti che avevano concluso la prima frazione. La Roma prova a colpire a freddo gli emiliani e lo fa con Malen, molto ispirato in avvio di ripresa. L'olandese ha subito una doppia occasione, ma le sue conclusioni sono la prima fermata da Ravaglia, mentre la seconda è alta sopra la traversa. I giallorossi però portano stabilmente tanti giocatori nella metà campo avversaria, fraseggiando a caccia di spazio in profondità. Questo porta però anche i capitolini a sbilanciarsi e arriva così il primo giallo anche per la squadra di casa, lo riceve Çelik. 

Gasperini cerca soluzioni dalla panchina e si gioca la carta Vaz, andando a rilevare El Shaarawy, ma a sorpresa è il Bologna a calare il tris in campo. Sul rilancio della difesa emiliana, Rowe va a contendere il pallone a Cristante e N'Dicka, vincendo la sfida. Del suo lavoro raccoglie i frutti Castro: un destro violento di prima intenzione fulmina Svilar e mette la firma sull'1-3 bolognese al minuto 58. Ammutolito l'Olimpico, fa festa la squadra di Italiano, letale in ripartenza e cinica una volta davanti alla porta.

La strada per la Roma si fa impervia, ma i ragazzi di Gasperini non hanno ancora mollato il colpo. Vaz con un paio di accelerate mette i brividi alla difesa emiliana, ma non riesce a trovare la porta, compensa alla grande però quando al 69' conquista un calcio di rigore. L'attaccante francese evita infatti il fuorigioco e sul suo inserimento in area Freuler lo ferma atterrandolo. Anche in questa occasione Kovacs vede tutto e comanda fin da subito il penalty, con il Var a supportare la sua decisione. Dal dischetto Malen apre il destro con la sua consueta rincorsa corta: Ravaglia intuisce, ma la conclusione è imprendibile. Tutto ancora in bilico all'Olimpico, è 2-3 con la Roma in forcing a caccia del pareggio, mentre lo stadio si è risvegliato dal suo torpore e ora ruggisce in favore dei giallorossi.

Le difficoltà del Bologna ora aumentano, perché aumenta esponenzialmente la convinzione della Roma. Malen è ispiratissimo dopo il gol realizzato e provoca subito l'ammonizione di Zortea. Sulla seguente punizione Pellegrini trova ancora una traiettoria bellissima, ma questa volta è Ravaglia a volare e negargli la rete con una grande parata. Italiano prova a ridare solidità alla sua squadra inserendo Casale, Dallinga e Cambiaghi, andando a rilevare Vitik, Castro e Rowe, poi è la volta anche di Orsolini al posto di Bernardeschi, nel mentre però è ancora la Roma a farla da padrone, con Malen ancora protagonista e Lucumí ammonito per la trattenuta su Vaz. 

I tempi sono maturi per il gol del pareggio giallorosso e questo arriva al minuto 80. Bella giocata di marca romanista sulla corsia di destra, dove Vaz attacca ancora una volta benissimo la profondità sulla spizzata di testa di Cristante. Pallone a rimorchio dove arriva Pellegrini: controllo e tiro basso a giro con il sinistro, perfetto alla base del palo dove Ravaglia non può arrivare. Esplode la gioia del tifo giallorosso per il gol del 3-3 firmato dal suo numero 7, tutto ancora in equilibrio, la sfida è bellissima, un vero e proprio spot internazionale del calcio italiano. 

Nei minuti conclusivi il Bologna ha una reazione di orgoglio e prova a proporsi nuovamente in avanti, mentre la Roma sembra accusare la fatica dopo oltre mezz'ora di forcing a caccia del pareggio. Freuler nei minuti di recupero ha l'occasione più grande per riportare avanti i rossoblù. Grande taglio in area dello svizzero, il quale si porta in buona posizione e cerca il diagonale mancino. Il tiro è però centrale e poco potente, blocca a terra Svilar. Finisce così la sfida, o almeno i tempi regolamentari. Dopo 180' nessuna delle due italiane è riuscita ad avere la meglio, all'Olimpico è 3-3, dopo il pareggio per 1-1 del Dall'Ara, servirà almeno un'altra mezz'ora più eventualmente i rigori per decidere chi avanzerà ai quarti di finale. 

Tempi supplementari e rigori

I tempi supplementari cominciano con il quinto cambio del Bologna, entra Moro per Pobega, il quale aveva accusato un problema fisico nel finale dei tempi regolamentari. Dopo aver accusato qualche difficoltà nei minuti conclusivi del secondo tempo, l'overtime si apre con una Roma aggressiva. Çelik va subito a saggiare i riflessi di Ravaglia, con un destro dal limite potente e ben indirizzato: ci pensa il portiere bolognese a respingere in calcio d'angolo. 

L'avvio convincente dei giallorossi non trova però seguito, ora a prendere il sopravvento per entrambe le squadre sono nervosismo e paura di perdere. In questo modo la partita si sporca molto, tante interruzioni e poca fluidità di manovra da entrambe le parti. Le squadre si affidano tutte e due ai lanci lunghi, ma ora sono le difese ad avere il sopravvento sugli attaccanti. In questo primo supplementare di nuove occasioni non ne arrivano, si resta in parità al cambio di campo.

In avvio di secondo tempo supplementare occasione per Orsolini, protagonista di una clamorosa serpentina per vie centrali. Il giocatore del Bologna, si libera di ben tre marcatori, ma al momento del tiro è recuperato da un giallorosso, che non gli permette di calciare in porta. Viene ammonito Freuler, mentre Gasperini sceglie Zaragoza per la corsia al posto di Çelik. I rossoblù sembrano però aver ritrovato il loro cinismo in ripartenza e al 111' trova il suo nuovo vantaggio. Ripartenza perfetta da parete dei felsinei: Dallinga adagia per Cambiaghi, pallone di ritorno per l'olandese che poi torna dall'esterno italiano, nel frattempo in sovrapposizione per vie centrali. Il numero 28 calcia con il piatto sinistro sul primo palo e buca l'uscita di Svilar, la sfera da un bacio alla base interna del legno e rotola sulla linea per qualche centimetro, prima di entrare in porta. È il 3-4 bolognese che gela nuovamente l'Olimpico, emiliani avanti quando si è arrivati a metà del secondo tempo supplementare. 

Dopo il nuovo vantaggio dei suoi Italiano corre ai ripari e aggiunge un difensore togliendo un mediano: entra Heggem per Freuler. Nonostante il forcing nervoso della Roma per rimandare ai rigori la propria eliminazione, è ancora Orsolini ad avere sul suo mancino una grande occasione da gol, ma il suo tiro è scarico e bloccato a terra da Svilar. Sono minuti di grande passione: giallorossi in puro forcing agonistico nella metà campo bolognese, mentre i rossoblù provano con i lanci ad alleggerire la pressione a ogni singola azione. Viene ammonito Ferguson per i rossoblù, mentre nei giallorossi è Mancini a finire sul taccuino di Kovacs. In termini di risultato però non cambia più nulla, il Bologna vince ed elimina la Roma dopo i tempi supplementari, vincendo per 3-4 la gara dell'Olimpico: decisivo il gol nell'overtime di Cambiaghi, per consegnare i quarti di finale ai felsinei. Si ferma invece la corsa della squadra di Gasperini a cui resta solo il campionato per provare a tornare in Champions League.

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