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La Lazio passa a Bologna, doppietta di Taylor /

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22.03.2026

Bologna-Lazio 0-2: uno-due di Taylor. Orsolini sbaglia un rigore

Bologna-Lazio 0-2: uno-due di Taylor. Orsolini sbaglia un rigore

L'olandese trova la doppietta e vale il terzo successo di fila per la Lazio, il Bologna si rammarica di un rigore fallito da Orsolini

Kenneth Taylor festeggia la rete segnata al Bologna (Ansa)

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Bologna 22 marzo 2026 - Due occasioni per sbloccare la gara e Taylor le raccoglie entrambe. La doppietta dell'olandese vale lo 0-2 della Lazio ai danni del Bologna in una gara decisa solo dai due guizzi del centrocampista ex Ajax. I suoi gol valgono il terzo successo consecutivo biancoceleste, sorpassati proprio i rossoblù in classifica. Tanto rammarico in casa emiliana non solo per la traversa colpita da Moro, ma anche per il rigore fallito da Orsolini, quando la gara era ancora in parità.

Italiano cambia le carte in tavola rispetto alle previsioni della vigilia. Zortea vince il ballottaggio a destra, mentre è Vitik ed Heggem la coppia centrale, con il norvegese al rientro da titolare dopo l'infortunio. Miranda a sinistra completa la linea davanti a Ravaglia. In mediana Sohm fa coppia con Moro, componendo un 4-2-3-1, con Orsolini, Bernardeschi e Rowe alle spalle di Castro. Poche varianti invece per Sarri nel suo undici: torna Romagnoli in coppia con Gila davanti a Motta, mentre Marusic e Nuno Tavares sono i due uomini sulle corsie. Confermato Patric mediano, al suo fianco ci sono Dele-Bashiru e Taylor, mentre Isaksen, Maldini e Pedro sono il tridente biancoceleste. 

Aggredisce subito alta la Lazio a caccia di una prima superiorità sul campo, sotto lo sguardo attento di Sarri, questa partita solo in tribuna a causa della squalifica subita contro il Milan. Le verticalizzazioni dei biancocelesti provano a mettere in difficoltà i rossoblù in avvio di gara. Un paio di affondi costringono a chiusure affannose la retroguardia dei padroni di casa, ma al 7' il primo grande affondo è di marca emiliana. Cross dalla sinistra di Rowe a pescare Orsolini sul secondo palo. L'attaccante del Bologna va a contatto con Romagnoli sullo scarico, poi Castro appoggia per Bernareschi che colpisce proprio il compagno sul tiro. Niente rigore per Feliciani, conferma anche la sala Var. 

Non si fa però attendere la risposta degli ospiti. Al 9' di gara infatti si accende Marusic con un bellissimo affondo sulla destra. Il terzino del Montenegro rientra verso la porta, saltando il recupero dei difensori, solo l'uscita bassa di Ravaglia gli nega il gol al termine di una bellissima serpentina. Queste due grandi occasioni sembrano alzare l'attenzione delle difese. Le occasioni infatti non arrivano, merito delle retroguardie, brave a recuperare anche sugli errori, lasciando solo le briciole agli attaccanti avversari.

Il Bologna però prende poco a poco campo e cerca soluzioni alternative per far male ai biancocelesti. Al 21' Moro cerca la soluzione dalla distanza con un destro potente e preciso, ma l'incrocio dei pali nega al croato una rete strabiliante. Tremano i legni della porta laziale, ancora però inviolata. Le cattive notizie per i capitolini non accennano a diminuire quando tre minuti più tardi Gila si ferma, rimanendo a terra dopo un buon recupero. Lo spagnolo accusa un problema al flessore e non riesce a proseguire il match, al suo posto entra Provstgaard.

Partita in equilibrio al Dall'Ara, poche emozioni nel match e manovre poco fluide per battere delle difese fin qui ben organizzate. Il Bologna ha un piccolo predominio territoriale, ma non riesce a sfruttarlo, merito di una formazione biancoceleste, molto brava a fare densità e chiudere così gli spazi agli attaccanti avversari. Alle volte questo può aprire lo spazio per i contropiedi della Lazio, ma al momento dell'ultima giocata i capitolini mancano sempre di precisione per poter far male agli avversari. Si arriva così in fretta e senza particolari azioni da gol alla fine di questo primo tempo: è 0-0 al Dall'Ara quando l'arbitro Feliciani manda le squadre a riposo per l'intervallo. 

Un cambio all'intervallo per la Lazio: entra Noslin per Pedro, Italiano invece conferma gli stessi interpreti del primo tempo. Parte forte il Bologna che apre la ripresa con la migliore occasione della propria gara. Dele-Bashiru sbaglia clamorosamente l'appoggio dietro in fase di costruzione e lancia Castro verso la propria porta. L'argentino dribbla Motta e viene atterrato dal portiere capitolino, guadagnando un calcio di rigore quando è il 50' sul cronometro. Dal dischetto va Orsolini, che apre il suo sinistro, ma è superbo l'intervento del giovane portiere laziale, che si distende sulla sua destra e in due tempi riesce addirittura a bloccare. Rigore non calciato male da parte del numero 7, intervento davvero incredibile dell'estremo difensore classe 2005. 

Per vedere la prima sortita offensiva di marca laziale è necessario aspettare l'ora di gioco, ma quando Isaksen accelera semina il panico nella retroguardia bolognese. Contropiede micidiale condotto dall'attaccante danese, che dalla destra rientra sul suo mancino per calciare forte sul palo lontano: vola Ravaglia a respingere la sfera. I due allenatori cercano soluzioni dalla panchina per sbloccare l'impasse di questa sfida. In casa capitolina escono Maldini e Isaksen per fare spazio a Dia e Cancellieri. Nel Bologna è la volta di Dominguez e Cambiaghi per Orsolini e Rowe. Qualche minuto dopo questi cambi arriva anche il primo ammonito della gara ed è Castro per un intervento in ritardo ai danni di Cancellieri. 

Serve un errore o un colpo di fortuna per sbloccare questa gara e alla fine la Lazio riesce a costruirsi l'azione per vincere questa sfida. Noslin lavora bene il pallone in avanti, serve Dia, il quale rientra sul suo destro e calcia forte, trovando la deviazione di Moro. La palla però schizza tra i piedi di Taylor, solo davanti a Ravaglia, portiere spiazzato e pallone in porta per lo 0-1 in favore degli ospiti. Italiano non può essere contento e allora si gioca le carte Dallinga e Lucumí per Bernardeschi ed Heggem, mentre l'autore del gol viene ammonito per aver speso un fallo tattico ai danni di Dominguez. 

Il gol subito sembra però aver sbigottito il Bologna, che sembra ora accusare in un colpo solo tutte le fatiche di coppa contro la Roma. La Lazio allora ne approfitta e se Cancellieri sbatte contro Ravaglia, lo stesso non fa Taylor. Dopo l'occasione dell'esterno infatti l'olandese, un minuto più tardi, riceve la sponda perfetta di Dia sul rinvio di Motta. Dribbling sul portiere avversario e tocco morbido per assicurarsi di realizzare lo 0-2 in favore dei capitolini. Esulta lo spicchio del settore ospiti, mentre il Bologna si ritrova alle corde. 

Nel finale i rossoblù provano con uno scatto di orgoglio ad accorciare le distanze. Qualche buon guizzo, qualche ottimo pallone scodellato in area, ma pochi problemi per Motta. Entra Ferguson per Zortea, sbilanciando così lo schieramento emiliano. Un tiro nel recupero scivola dalle mani del portiere laziale e per poco non diventa un gol per i padroni di casa, ma la partita non cambia più. La Lazio vince al Dall'Ara per 0-2 con la doppietta di Taylor e trova la sua terza vittoria consecutiva, superando di fatto proprio il Bologna in graduatoria.

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