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Juventus-Genoa 2-0: due reti in avvio valgono i tre punti ai bianconeri. Di Gregorio para un rigore

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06.04.2026

Juventus-Genoa 2-0: due reti in avvio valgono i tre punti ai bianconeri. Di Gregorio para un rigore

Juventus-Genoa 2-0: due reti in avvio valgono i tre punti ai bianconeri. Di Gregorio para un rigore

Bremer e McKennie valgono il successo per i bianconeri, il portiere subentra nella ripresa ed evita un finale in difficoltà

Di Gregorio della Juventus protagonista contro il Genoa

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Torino 6 aprile 2026 - La Juventus vuole la Champions League e manda un chiaro segnale a tutte le rivali. I bianconeri battono per 2-0 il Genoa in una gara decisa da un primo tempo semplicemente perfetto. Bremer e McKennie la sbloccano e indirizzano subito, ma manca sempre un pizzico di precisione per il colpo del ko. Prova nella ripresa a reagire il grifone, ma Di Gregorio effettua una grande parata sul rigore di Martin, salvando anche la ribattuta e la porta inviolata. Torna così a -1 dal Como la squadra bianconera, mentre i rossoblù mantengono 6 punti di margine sulla zona retrocessione.

Per la sfida contro i rossoblù viene confermato Perin tra i pali, con Kalulu, Bremer, Kelly e Cambiaso a comporre il reparto arretrato davanti al portiere, ex di questa sfida. In mediana Locatelli fa coppia con Thuram, mentre in trequarti l'imprevedibilità di McKennie si appoggia sulle corsie a Conceiçao e Yildiz, mentre David è la prima punta. Conferma invece la sua difesa a tre il Genoa di De Rossi, con Marcandalli, Östigard e Vasquez a far parte del reparto arretrato, mentre tra i pali c'è Bijlow. In mediana Frendrup fa coppia con Malinovskyi in mediana, mentre sulle corsie agiscono Ellertsson e Martin. In avanti Messias e Vitinha sono i due trequartisti a supporto di Colombo. 

Partenza fortissima della Juventus, fin da subito con tutti gli effettivi nella metà campo genoana. I ragazzi di De Rossi non riescono a uscire dalla propria area di rigore e dopo appena quattro minuti si ritrovano sotto nel punteggio. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo, i rossoblù non riescono a liberare e i bianconeri restano con tutti i saltatori nell'area genoana. Serie di rimpalli, fino al tocco di nuca di Kelly, che libera un secondo colpo di testa di Bremer: deviazione di un difensore e Bijlow battuto. Esulta lo Stadium, la Juventus è subito avanti per 1-0 sul Genoa. 

La Juventus attacca con costanza nei primi minuti, mentre il Genoa prova a uscire dall'avvio complicato sfruttando anche i lanci lunghi. Si alleggerisce la pressione sui rossoblù, ma è solo un fuoco di paglia, la reazione ospite non arriva e a parte il cartellino giallo per Locatelli al 14' è un monologo bianconero. Tre minuti dopo l'ammonizione per il capitano juventino arriva anche il raddoppio al termine di una ripartenza perfetta dei ragazzi di Spalletti. Rapida verticalizzazione per la Juventus e Conceiçao isolato bene sulla destra. Il portoghese punta la difesa, poi serve benissimo per l'inserimento di McKennie, il quale apre il destro e infila per la seconda volta Bijlow con una rasoiata perfetta. Festeggia come Harry Potter il centrocampista statunitense, è 2-0 per i padroni di casa, rossoblù alle corde di fronte alla tempesta perfetta bianconera. 

Il doppio vantaggio dà grande fiducia ai bianconeri, i quali cominciano già ora a gestire il possesso e il ritmo della gara. Gli ospiti accennano una reazione e guadagnano anche un secondo cartellino, con McKennie ammonito, diffidato salterà la sfida contro l'Atalanta. Gli ospiti provano a salire di colpi e alzare il proprio baricentro, ma non riescono a fare paura dalle parti di Perin, mentre la Juventus quando accelera fa sempre paura in area genoana. 

La partita scorre senza particolari sussulti. Il ritmo è molto basso, la Juventus non ha fretta di accelerare, mentre il Genoa non riesce né ad alzare la pressione, né a farsi vivo con lanci lunghi. Per vedere una nuova accelerata è necessario aspettare i minuti conclusivi del primo tempo, dove i bianconeri sfiorano per due volte il tris. Prima la splendida sventaglia dalla destra diventa un cross perfetto per la sponda di Yildiz, che mette la sfera a pochi centimetri dalla porta per McKennie, ma l'americano manda alto un gol praticamente già fatto. Pochi secondi più tardi anche Conceiçao cerca gloria personale. Una bella serpentina sul lancio di Thuram, poi diagonale a caccia dell'angolino basso lontano, ma il portoghese non trova la porta. Finisce così sul 2-0 per la Juventus il primo tempo, di fronte a un Genoa in balia dei padroni di casa.

Si apre con un cambio molto sorprendente la ripresa di questa gara. Nella Juventus infatti entra Di Gregorio per Perin: un problema al polpaccio infatti non permette al portiere bianconero di proseguire la gara, costringendo Spalletti così a operare la prima sostituzione. Nonostante questo però lo spartito della gara non cambia. La Vecchia Signora riprende la gara come l'aveva terminata: attaccando a caccia del tris. Prima McKennie sfiora nuovamente la rete dopo un assist perfetto di Thuram al termine di uno schema su palla da fermo. Ancora manca però la zampata vincente dello statunitense. Un minuto più tardi David cerca gloria personale e dal limite dell'area stoppa e calcia a giro con il sinistro sul palo lontano: il palo nega al canadese la rete con Bijlow battuto.

Viene ammonito Frendrup, è il primo giallo in casa Genoa, ed è un'ammonizione che anticipa di pochi secondi pure il primo cambio rossoblù. De Rossi infatti inserisce Baldanzi per Messias e subito l'ex Roma ed Empoli dà una scossa alla squadra ligure. Proprio il sinistro a giro del ragazzo classe 2003 è il primo tiro in porta della gara per i genoani, bloccato centrale da Di Gregorio, ma sembra abbastanza per minare un briciolo la confidenza totale fin qui della Juventus. Un minuto più tardi infatti ci prova anche Vitinha, ma il portoghese viene murato. 

Spalletti non è felice del calo di concentrazione dei suoi, ma attende a operare dei cambi. La squadra juventina infatti non perde il controllo della gara, nonostante qualche scintilla rossoblù. Ci prova ancora De Rossi a caccia di una reazione, inserendo Ekuban e Masini, rilevando Colombo e Malinovskyi. La risposta dei padroni di casa è l'inserimento di Milik per David. Ancora Baldanzi a dare spinta al Genoa, con un nuovo tiro a giro di poco a lato.

Questi piccoli episodi sono però segnali di una squadra alle corde, ma non ancora alle corde. Al 72' arriva infatti per loro l'occasione di riaprire tutto. Bremer al limite dell'area atterra un avversario proprio a ridosso della linea. Ammonito il centrale brasiliano, prima di una lunga revisione per stabilire il punto esatto dell'impatto. Una revisione che cambia completamente l'entità dell'intervento, perché l'arbitro Massa assegna il penalty tramite over-rule senza revisione e consegna ai ragazzi di De Rossi l'occasione per accorciare le distanze. Dal dischetto va Martin, ma è superbo Di Gregorio nell'occasione per ben due volte. Il portiere non solo indovina l'angolo alla sua destra, respingendo alla grande con la mano di richiamo. Ma sul contro-cross di Vitinha e una seconda girata dello spagnolo, è ancora reattivo e bravo a mettere in calcio d'angolo la sfera con un secondo grandissimo intervento. 

La gara ora è vibrante, perché il Genoa dopo tanti minuti di difficoltà sembra aver trovato forza e coraggio per spaventare i bianconeri nel finale. I padroni di casa però reagiscono e dopo il cartellino giallo per Thuram, arrivano a pochi centimetri dal gol, con la conclusione da centrocampo di Milik, su cui Bijlow vola a deviare in angolo, dopo aver calciato verso l'incrocio dei pali. 

Si entra negli ultimi cinque minuti di sfida con tre cambi. Nella Juventus entrano Holm e Miretti per Cambiaso e Conceiçao. De Rossi invece sceglie Ekhator per Frendrup in questo finale. Qualche istante più tardi l'ultimo cambio del match arriva con l'ingresso di Boga per Yildiz. Le emozioni della gara però si esauriscono senza ulteriori colpi di scena nel recupero. Finisce così 2-0 la sfida tra Juventus e Genoa: i bianconeri capitalizzano il loro perfetto primo tempo e portano a casa tre punti, che li portano a -1 dal Como. Ko per il Grifone, il cui vantaggio sulla zona rossa resta però invariato a quota 6 punti. 

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