menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Giani: “Le primarie non sono scontate e comunque Elly Schlein ha rafforzato la sua leadership. Il campo largo è maturato”

10 0
thursday

La segretaria nazionale del Pd Elly Schlein abbraccia il governatore Eugenio Giani

Articolo: Conte: “Meloni bocciata, il No al referendum è un avviso di sfratto. Ora primarie aperte nel campo largo: io ci sono”

Articolo: Renzi: “Giorgia Meloni non è più credibile, batosta psicologica per una classe dirigente imbarazzante”

Firenze – Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, come esce il centrosinistra dal referendum sulla giustizia?

"Direi molto bene. C’è stata una campagna elettorale all’insegna della forte unità”.

Con qualche ambiguità della Casa riformista di Renzi, magari…

"Guardi, io credo che invece la posizione di Renzi si sia rinforzata in questa fase”.

"Beh, lui veniva chiaramente da un partito predisposto a votare Sì e certamente non poteva fare lui stesso un’inversione totale. Però alla fine ha lasciato sostanzialmente libertà di scelta ai suoi e, pur avendo ad esempio sulla separazione delle carriere posizioni diverse rispetto ad altri alleati, il suo nel tempo si è trasformato in un sostanziale appello al No. Ecco, io credo che il campo largo ora sia molto più forte”.

Ok, ma come la mettete con la fuga in avanti del leader dei 5 Stelle, Giuseppe Conte, che ha chiesto subito le primarie di coalizione?

"È un posizionamento, non un elemento di divisione. Poi, guardi che le primarie non sono affatto scontate come non lo è l’indicazione preventiva del premier in caso di vittoria. Il premier viene dopo l’elezione dei parlamentari alle Politiche: è lì che si misura la forza dei partiti. Per quanto riguarda il Pd, dopo il referendum io rilevo un rafforzamento di Elly Schlein nella leadership e non a caso i sondaggi ci danno stabilmente oltre il 23%. A tre anni dalla sua elezione la segretaria è cresciuta molto su tanti temi come l’economia, le energie rinnovabili, il lavoro. Ha un altro profilo internazionale”.

All’inizio sembrava essere solo la paladina dei diritti civili. A molti riformisti non andava giù la faccenda.

“Beh, ora il Pd ha fatto un grande lavoro su quei temi e in più ha ampliato il suo raggio d’azione. Penso alla sanità, la scuola”.

Mi perdoni: manca la sicurezza, non proprio un tema da poco in Italia oggi.

"La sinistra ha provato in ogni modo ad avanzare proposte su questo tema. Semmai è il centrodestra ad averne fatto sempre una sua bandiera in campagna elettorale senza poi dopo fare niente di concreto”.

I riformisti, dei quali lei fa parte, che partita giocano in vista delle Politiche del 2027?

”Quello di un ruolo unitario, di sintesi all’interno del partito. Ma guardi, è in generale il campo largo ora a essere profondamente maturato. Non è più il figlio di un accordo, di una fusione a freddo, ma una coalizione con impegni e battaglie comuni”.

"In Toscana siamo uniti nel reddito di inclusione che sta per diventare realtà con 23 milioni di euro a disposizione per undicimila cittadini. Penso al piano energetico dove tutti insieme stiamo individuando i siti giusti per produrre energia pulita”.

Insomma in Toscana la coalizione funziona?

"Credo sia una regione ben governata. Il coefficiente del No – che va studiato in base alla popolazione – qui è stato il più alto d’Italia”.

Sta forse rivendicando qualcosa per la sua regione?

"Le dico che una terra come la nostra dovrebbe essere più rappresentata a Roma, come d’altronde le altre regioni del Centro. Vede, al Sud vanno l’80% degli aiuti economici che arrivano dall’Europa, al Nord c’è l’autonomia differenziata... Noi possiamo chiedere qualcosa in più, una terra come la nostra deve avere più peso”.

Presidente, dove si vede fra cinque anni?

"Penso a governare bene altri quattro e mezzo in Regione”.

Non si nasconda. Il suo sogno nel cassetto è ancora quello di fare il sindaco di Firenze…

"Avrei potuto avere questa ambizione ai tempi in cui ero assessore a Palazzo Vecchio. In prospettiva, forse, mi vedo più a Roma. Proprio per portarci più Toscana”.

© Riproduzione riservata


© Quotidiano