Ryanair cancella i voli per le Azzorre e non solo: ecco le rotte tagliate dalla Germania al Belgio
La compagnia low cost Ryanair ha deciso di cancellare alcune tratte per potenziarne altri
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Roma, 8 aprile 2026 – Lo scenario prospettato nelle ultime settimane sta diventando realtà. È ufficiale, da parte di Ryanair, lo stop ai voli da e per le Isole Azzorre. Che facendo una previsione in base all’ultimo anno, si traduce in 400mila passeggeri che dovranno cercare soluzioni alternative per non restare a terra. E non solo le uniche rotte interessate.
La crisi in Medio Oriente e la guerra in Iran, con la conseguente chiusura dello Stretto di Hormuz (riaperto per le prossime due settimane) hanno infatti provocato sia l’aumento dei prezzi dei carburanti che tutti tocchiamo con mano ogni giorno, ma anche l’innalzamento delle tasse specifiche del settore aereo.
Per questo, secondo la compagnia irlandese, la revisione di alcune tratte aeree risulta inevitabile, puntando il dito appunto sull’aumento dei costi operativi, l’incremento delle tariffe aeroportuali, i costi per il controllo del traffico aereo e l’introduzione di nuove tasse sui passeggeri.
Il risultato? Gli aerei low cost verranno ridistribuiti verso altri scali ritenuti più competitivi dalla compagnia, come Malta, Marrakech e Budapest. Ma non è finita qui. Oltre al Portogallo, la revisione della rete europea per il 2026 interesserà anche altri Paesi.
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Le rotte cancellate in Europa
Tra i Paesi più colpiti dai tagli Ryanair c’è la Spagna, dove saltano i collegamenti per Asturie e Vigo, chiusa anche la base di Santiago de Compostela. Nuovi tagli potrebbero comprendere anche Santander e Saragozza, oltre alla sospensione di alcune rotte verso le Isole Canarie.
In Germania la compagnia dovrebbe cancellare 24 rotte, insieme alla riduzione della capacità di importanti aeroporti, tra cui Berlino, Amburgo, Colonia e Francoforte, e scali minori. La revisione dei voli Ryanair toccherà anche la Francia: alcune destinazioni regionali non saranno più servite. Uguale in Belgio, dove sono state eliminate circa 20 rotte e ridotti i collegamenti da Bruxelles e Charleroi.
"Se la guerra finisse e lo Stretto di Hormuz venisse riaperto definitivamente entro la metà o la fine di aprile, non ci sarebbero rischi per le forniture", ha dichiarato nelle scorse settimane l'amministratore delegato di Ryanair Michael O'Leary, come riporta l'agenzia Reuters. "Ma se, invece, la guerra continua e le interruzioni delle forniture persistono, riteniamo che ci sia un rischio ragionevole che una piccola percentuale, forse il 10%, il 20% o il 25% delle nostre forniture possa essere a rischio nel periodo compreso tra maggio e giugno". O'Leary ha anche confermato che il rischio che i prezzi dei biglietti siano "significativamente più alti" per i prossimi mesi rimane.
Come tutelarsi in caso di volo cancellato
In caso di volo cancellato o in ritardo per più di tre ore, il Regolamento UE 261/2004 tutela i passeggeri in caso di cancellazione del volo, garantendo assistenza in aeroporto (pasti, hotel), il diritto a rimborso o riprotezione, e in alcuni casi compensazioni economiche da 250€ a 600€, in base alla tratta. Il risarcimento è dovuto se la cancellazione è comunicata meno di 14 giorni prima e se non sussistono "circostanze eccezionali". Come condizioni meteo avverse. È consigliabile perciò acquistare una copertura assicurativa, conservare ricevute e comunicazioni ufficiali, utili per eventuali richieste di rimborso o reclamo.
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