Conte e l’emissario di Trump. È polemica sull’incontro: “Ma ho ribadito le critiche”
Roma, 1 aprile 2026 – “Attacchi fuori luogo”, che denunciano il “nervosismo” del governo e la maggioranza, che iniziano a “a buttarla in caciara, una caciara inaccettabile”. L’ex premier Giuseppe Conte non fa una piega davanti alle telecamere, e sotto sotto forse si compiace della propria capacità di catalizzare ancora dopo le primarie l’attenzione e il rancore degli avversari di destra a scapito delle alleati di sinistra, in merito al caso mediatico/parlamentare della cena con l’imprenditore italia-americano Paolo Zampolli: l’amico e “inviato speciale” del presidente statunitense Donald Trump, cui il leader 5 stelle assicura di aver riferito le proprie rimostranze nei riguardi del tycoon, che anni fa gli ha affibbiato lo scomodo e involuto nomignolo “Giuseppi“.
Sta di fatto che la questione, sollevata da un quotidiano in prima pagina, ieri ha........
