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Terremoto Epstein, la caduta di Mandelson fa tremare il governo Starmer: “Informazioni top secret per 75mila dollari” /

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24.02.2026

Londra – Londra trema ancora. Dopo l’arresto dell’ex principe Andrea, giovedì scorso, lo scandalo Epstein travolge un altro nome eccellente dell’establishment britannico: Peter Mandelson, l’architetto del New Labour, già ministro con Gordon Brown ed ex ambasciatore a Washington. Portato via dagli agenti di Scotland Yard dalla sua casa di Camden e condotto in una stazione di polizia per essere interrogato, Mandelson diventa la seconda figura apicale trascinata nel fango per i suoi legami con il finanziere pedofilo americano. Il cosiddetto caso Epstein – la rete di relazioni costruita dal miliardario statunitense, accusato di traffico e abusi sessuali su minori – continua così a produrre onde d’urto a distanza di anni dalla sua morte in carcere nel 2019. E questa volta a rischiare non è la Corona britannica, ma il governo laburista guidato da Keir Starmer.

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Mandelson avrebbe passato a Epstein informazioni riservate sul piano europeo di salvataggio dell’euro da 500 miliardi

Le accuse sono pesanti. Tra il 2009 e il 2010, Mandelson avrebbe passato a Epstein informazioni riservate, dall’imminente piano europeo di salvataggio dell’euro da 500 miliardi a progetti di privatizzazioni e misure fiscali. Notizie sensibili che il finanziere avrebbe potuto sfruttare per operazioni speculative. In cambio, secondo quanto emerso, Mandelson avrebbe ricevuto 75mila dollari. L’indagine era stata avviata settimane fa. L’ex ministro si è dimesso dalla Camera dei Lord, ha lasciato il partito laburista ed era già stato sollevato dall’incarico diplomatico negli Stati Uniti lo scorso settembre, alle prime avvisaglie dello scandalo. Il governo ha annunciato che la prima tranche di documenti relativi alla nomina di Mandelson ad ambasciatore negli Stati Uniti sarà pubblicata all’inizio di marzo. I file saranno diffusi progressivamente, mentre un documento legato all’indagine in corso sarà reso pubblico solo successivamente, in accordo con la polizia.

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Starmer ha già incassato le dimissioni del capo dello staff e del responsabile della comunicazione

Ma il contraccolpo politico investe Starmer. Il premier è accusato di scarsa prudenza per aver affidato un ruolo delicato a una figura i cui rapporti con Epstein erano noti. Starmer si difende sostenendo di essere stato rassicurato da Mandelson, che avrebbe minimizzato la conoscenza del finanziere. Due settimane fa il primo ministro si è salvato per un soffio da un tentativo interno di defenestrazione, dopo le dimissioni del capo dello staff e del responsabile della comunicazione. È rimasto in sella solo per l’assenza di un’alternativa condivisa.

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Ma la tempesta, a Westminster, è tutt’altro che finita: fra due giorni si terranno le elezioni suppletive per il seggio del parlamento britannico nella circoscrizione di Gorton e Denton (che comprende anche Manchester). Si tratta di una roccaforte laburista e il voto locale sarà di fatto un referendum su Starmer.


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