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Guerra in Ucraina, gli scenari. “Mosca non ha già vinto. Kiev resisterà se aiutata”

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24.02.2026

“Non c’è possibilità di equivoco quando si deve stare dalla parte della ragione. L’Ucraina è un Paese aggredito, massacrato da quattro anni di una guerra inumana. Se non continuassimo ad aiutarla perderemmo la nostra anima. Se si osserva uno stupro senza intervenire si è complici

Il conflitto si prolunga, chi sta vincendo sul terreno?

"L’opinione pubblica immagina forse che a volte la guerra si possa risolvere in tempi rapidi, ma

non tutti i conflitti sono uguali. La Russia sta erodendo lentamente le forze ucraine, Kiev sta erodendo più lentamente le forze russe che avanzano a piccoli passi. Ma la Russia non ha ancora vinto”.

Cosa rende più solida l’offensiva di Mosca?

"La Russia non ha problemi di tempi, non ha una vera opposizione interna, né problemi di uomini poiché è in grado di mobilitarne ancora decine di migliaia”.

Quanto può ancora resistere sul campo l’esercito di Volodymyr Zelensky?

"Fino a che l’Occidente mantiene gli aiuti è probabile che possa andare avanti ancora a lungo. Molto dipende dalle risorse, armamenti compresi, che vengono messi a disposizione, anche se c’è un evidente problema di reclutamento”.

Qual è la strategia di Vladimir Putin in bilico tra tavoli di pace e bombardamenti?

"Da quattro anni con successo a suo favore fa perdere tempo con promesse e trattative, ma non ha intenzione di aprire un dialogo concreto di pace. Non vuole cessare le operazioni militari se non alle proprie condizioni”.

Quanto conta la tecnologia cyber sul campo?

"È fondamentale ormai in tutte le guerre ed è in grado di accelerare la vittoria o la sconfitta a seconda delle capacità. Ma non esiste l’arma segreta e tecnologica che da sola possa imprimere  na svolta totale e definitiva. Tutto ciò non elimina la guerra di trincea che impegna direttamente gli uomini. Non si combatte ormai senza droni. Sono necessari soprattutto per gli ucraini che hanno meno forze sul campo. Certe aree sono ormai sorvegliate solo dai droni aerei e terrestri. E ciò vale in parte anche per i russi che in aggiunta fanno ampio uso di missili”.

Kiev dovrebbe cedere il Donbass per porre fine al conflitto?

"Non possiamo chiedere di cedere territori a chi è aggredito, non è accettabile. Bisogna fare pressioni sull’aggressore. Ma Mosca non ne vuole sapere di arretrare”.

La Russia influenza l’opinione pubblica occidentale?

"L’intelligence russa in passato ha fatto vaste operazioni di intelligence finanziando anche frange delle classi politiche occidentali per fare propaganda pro Mosca. L’Italia deve investire di più sulla difesa. Il mondo è cambiato e bisogna rendersene conto. Approvo il ministro della Difesa Guido Crosetto quando afferma che il nostro Paese deve attrezzarsi meglio nell’ipotesi di doversi difendere. Per questo a volte contestano il ministro in maniera ideologica e non nel merito di ciò che dice. Crosetto spiega le cose come stanno nella realtà e non come vorremmo nelle nostre illusioni”.


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